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Licari: "Il Milan gioca d'anticipo anche sul centravanti. Ma ora idee tattiche chiare"

di Lorenzo De Angelis

Nel corso del consueto appuntamento con il suo "commento" per La Gazzetta dello Sport, Fabio Licari ha parlato di Milan e degli ultimi movimenti di calciomercato del club rossonero, che oltre a giocare d'anticipo ha difatti svelato quelle che sono le sue idee tattiche: 

" Muoversi in anticipo è cosa buona e giusta in campo, figurarsi sul mercato. Naturalmente l'anticipo vero è quello di chi scopre Yildiz, di chi si fa prestare il semisconosciuto Nico Paz, di chi ha la tenacia di aspettare che i bambini Messi e Lamine Yamal diventino grandi. Parlando di Maignan e Mateta, il primo "riacquistato", il secondo obiettivo primario del Milan, il discorso è un po' diverso ma sempre apprezzabile, per non ritrovarsi a inseguire all'ultimo minuto Jovic o Nkunku: sotto pressione, si sa, le scelte sono meno lucide. Un club che aspira alla grandezza si muove così. Non avendo i milioni inglesi, poi, bisogna agire d'anticipo e senza sprechi. Da questo punto di vista, il Maignan ritrovato e un gran colpo. Uno dei portieri più forti del mondo. Ha avuto una leggera flessione, ora è tornato il Maignan che non aveva fatto rimpiangere Donnarumma, scusate se è poco. Impossibile non ci fossero pretendenti in Europa, ci aveva pensato anche la Juve che non naviga nell'oro e corteggia parametri zero, ma il francese ha scelto di continuare nel Milan. Bravo e felice è la formula del successo, o almeno il presupposto indispensabile.

Sempre dalla Francia, via Crystal Palace in Inghilterra, arriverebbe Jean-Philippe Mateta. Condizionale d'obbligo perché la trattativa ha ancora contorni indefiniti: il centravantone vuole il Milan, la passione è ricambiata e il Palace cerca di monetizzare il più possibile, tanto che la prima cifra sparata, sui quaranta milioni, aveva fatto scappare Comolli. Lo scenario oggi più probabile è che Mateta vesta rossonero da giugno. Un gran colpo anche lui? La risposta non può essere definitiva. Mateta è sicuramente un buon attaccante come si diceva di Gimenez, poi oggetto misterioso nel Milan, e di Nkunku, che sta dimostrando di non essere un bidone ma non si può dire abbia incantato. Come ha detto qualcuno, Mateta viene dal Palace, non dall'Arsenal, e a giugno avrà ventinove anni. Con buona approssimazione può ricordare il primo Lukaku per fisico imponente, movimenti diretti verso la porta, tecnica non superlativa, bravura a sfruttare situazioni "sporche", senso del gol in area. Non segna a valanga, si trova meglio quando ha spazio: Allegri ne potrebbe esaltare le doti da contropiedista veloce. Il fatto che sia stato titolare nelle ultime due uscite della Francia - una nazionale che ha Mbappé, Thuram, Kolo Muani, Ekitike, Dembele, Nkunku... - significa che non è proprio l'ultimo sconosciuto. Un attaccante pragmatico, più forte di Fullkrug.

Il tedesco è soltanto l'ultimo di una lista di 9 che comprende proprio Nkunku e Gimenez, oltre a Pulisic e Leao schierati punte centrali. Vero che si gioca e, soprattutto, si vince in sedici, effetto dei cinque cambi, ma anche per Mateta si prospetterebbe un futuro part-time. In attesa del mercato estivo, se il Milan non cambia idea e abbandona il 3-5-2 che richiede tre mediani, schierando un tridente Pulisic-Mateta-Leao chissà quanto sostenibile per Allegri, si giocherà sempre con due punte e qualcuno resterà per forza fuori. Chissà, forse un giorno anche Leao. Bene, insomma, comprare in anticipo e cogliere le occasioni, ma sempre pensando al progetto, come l'Inter, nel bene e nel male, fa da anni comprando mezzali e punte centrali per il 3-5-2, non attaccanti laterali. Se il 3-5-2 è il progetto definitivo del Milan, qualche dubbio su Leao è lecito averlo. E comunque anche aspettare, a volte, può essere utile. La signora Lewandowski ha rivelato che il marito è all'ultimo anno a Barcellona. Se Modric ha insegnato qualcosa...". 


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