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Lezione di non comunicazione di Piccinini, Pairetto e Camplone. Dal Var apprensione e poi sollievo: "Bene!"

di Francesco Finulli

La puntata di oggi di Open Var è stata incentrata nella sua parte finale sulla gara tra Milan e Parma, in particolare sul gol segnato dagli ospiti con Troilo viziato da due possibili falli: uno prima fischiato e poi negato al Var (Valenti su Maignan), un altro non considerato né in campo né al monitor (Troilo su Bartesaghi). Le immagini trasmesse da DAZN, con gli audio tra direttore di gara e suoi colleghi nella sala Var di Lissone, hanno evidenziato una on field review molto confusa e in cui c'è stata anche tanta apprensione, specialmente da parte dei varisti che, di fatto, hanno preso loro la decisione finale sull'episodio (LEGGI QUI).

Piccinini arriva al Var convinto del fallo da ostruzione di Valenti su Maignan ("Ha fatto fallo su Maignan. Non lo può toccare in area di porta" si sente l'arbitro parlarne così ai giocatori). Un dubbio che il direttore di gara esprime anche ai colleghi, una volta giunto al video: "Secondo me fa ostruzione, no?". Dalla sala Var Giacomo Camplone e Luca Pairetto prima gli fanno vedere l'altro episodio di Troilo, poi parlano di un fuorigioco non punibile di Ondrejka e poi di fronte alla nuova frase di Piccinini ("Allora io ho fischiato fallo sul portiere. Lui evita una possibile parata e per te non c'è fallo quindi?") dicono di no. L'argomento si sposta ancora confusamente su Troilo e Ondrejka, con l'arbitro che prima aveva dovuto interrompere le comunicazioni per sedare le panchine e con la voce del IV uomo che si intromette mentre sta tentando di tranquillizzare i giocatori.

A un certo punto, mentre ancora dal Var stanno parlando di Troilo o di Ondrejka, Piccinini si allontana dal monitor per dirigersi in mezzo al campo. Questo gesto agita moltissimo i varisti. Pairetto esclama: "No fuorigioco no! Digli di no!". Camplone gli fa eco, mentre Pairetto cammina verso il centrocampo: "La review è solamente aperta per il non fallo sul portiere ma ti faccio vedere tutto quanto per completezza". Un po' un controsenso, considerando che dal Var hanno insistito più sui contatti di Troilo o la posizione geografica di fuorigioco di Ondrejka rispetto che all'ostruzione di Valenti. Pairetto a quel punto esprime ancora preoccupazione: "Non ho capito cosa decide però". Prima dell'annuncio, Piccinini balbetta: "È il numero 37 che non... il numero 5 non fa... ok". Una frase di difficile comprensione se non quella di un arbitro che sembra in confusione. Piccinini fa l'annuncio annullando il gol per il non fallo di Valenti e a quel punto Pairetto può lasciarsi andare al sollievo: "Bene!"

In una frase: un esempio di come non si dovrebbe comunicare tra arbitro e Var. Ed ecco che, per quanto l'AIA abbia difeso le scelte dei suoi tesserati, i dubbi rimangono moltissimi sia da un punto di vista regolamentare che dal punto di vista protocollare.


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