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Letizia: "Se qualcuno voleva vedere la cacciata di Furlani, pensando di mettersi in bacheca personale chissà quale trofeo, dovrà ripassare un’altra volta"

di Antonello Gioia

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso su Sportitalia sui cambiamenti societari in seno al Milan: "La vicenda del rifinanziamento di Cardinale con Manulife Comvest non deve essere una distrazione per l’ambiente. Ogni speculazione su rivoluzioni e stravolgimenti societari è strumentale a chi pensa ai propri interessi e non a quelli del Milan: la verità è che si tratta di una semplice operazione finalizzata a risparmiare diversi milioni di euro legata a tassi di interesse più bassi, come quando ciascuno di noi fa la surroga con un’altra banca per il mutuo di casa propria. Non c’è nessuna rottura traumatica, nessun segnale politico, nessun cambio: si va avanti nel segno della continuità, con tutto il management che Cardinale ha scelto da anni e confermato nel tempo, pienamente soddisfatto dei risultati aziendali. Altre figure, come per esempio quella di Calvelli, che già fa parte del CDA del Milan e lavora su progetti per il bene del club, sono di rinforzo all’attuale struttura e non per stravolgerla. Se qualcuno voleva vedere la cacciata di Furlani, pensando di mettersi in bacheca – personale –  chissà quale trofeo insomma, dovrà ripassare un’altra volta".

LE ULTIME DAL CORRIERE DELLO SPORT

Alessandro F. Giudice, sulle pagine del Corriere dello Sport, ha commentato così il momento del Milan: "La presenza di Gerry Cardinale a Milano non prelude a rivoluzioni nella governance del club, eventualità su cui erano rimbalzate illazioni nei giorni scorsi, né va collegata al rifinanziamento del vendor loan che procede al piano superiore. Quando l’operazione sarà conclusa, le strade di Eliott e RedBird si separeranno. Presumibilmente il nuovo finanziatore (si parla di Manulife Comvest) otterrà i posti in CdA oggi occupati dai consiglieri Singer e Mitchell espressione di Elliott, come fece Oaktree quando finanziò Zhang. Da escludere, invece, che possa pretendere di ridisegnare la governance del club. La proprietà del Milan è di RedBird e nessun proprietario accetterebbe di farsi commissariare da un finanziatore, seppure importante.  

In questi anni, la scelta di nominare rispettivamente CEO e CFO Furlani e Cocirio, già nel CdA Milan quando Elliott era proprietario, ha alimentato una certa ambiguità ma la presenza dei due (che avevano lasciato Elliott e sono oggi dirigenti del Milan) non è mai stata legata al vendor loan. Oggi il Milan ribadisce in una nota la 'sintonia' e il 'contesto di stabilità, continuità e unità, con pieno allineamento tra proprietà e management' e peraltro la carica di AD di Furlani, scaduta a fine 2025, è stata riconfermata per un altro mandato triennale".


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