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Letizia racconta: "La gente mi ferma sotto Casa Milan e non mi chiede più del mercato, ma solo 'Quando se ne vanno?'"

di Antonello Gioia

Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso nel corso del suo editoriale per Sportitalia sulla gestione del Milan: "E’ qualcosa che supera il campanile della maglia: A differenza di quanto fatto dai Friedkin a Roma, Cardinale non ha mai cercato di entrare in sintonia con l’identità del club. Il punto non è che stia distruggendo il Milanismo. Il punto è che si comporta come se non esistesse, nelle piccole cose come nelle enormi. La poca competitività della squadra in campo, a questo punto, sembra quasi la cosa meno interessante per chi ama davvero il Rosso e il Nero. Oggi la gente mi ferma sotto Casa Milan, quella Casa Milan che dovrebbe essere il tempio dei Milanisti ma che invece oggi viene disertata costantemente in favore dei saloni del Four Season, e non mi chiede più chi sarà il prossimo centravanti e nemmeno chi allenerà il Milan. Oggi i Milanisti vogliono solo sapere “Quando se ne vanno”.

Letizia attacca così RedBird

"Perché quella di Red Bird Capital Partners è a tutti gli effetti un tentativo fallito di esportazione di civiltà: propagandano di essere venuti a portare progresso, ma sono qui solo per fare business a modo loro, calpestando la storia e sopratutto i sentimenti. Ciò che non hanno valutato abbastanza però è che qui non è Hollywood e che la loro permanenza senza frutto rischia di somigliare a un Vietnam economico, cioè a un’inspiegabile quanto dolorosa sconfitta su un campo semplicemente preso sotto gamba. Perché un uomo capace di essere parte di operazioni finanziarie ad alti livelli, non può fallire per mancanza di intuizioni o capacità. Ma i fallimenti non nascono sempre dall’incompetenza. A volte nascono dalla convinzione di non avere nulla da imparare".


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