Letizia: "Ma Cardinale, che non ha cambiato niente dopo un ottavo posto, che non mette un euro nel Milan, che parla di sistemi olistici, con che principio oggi ritiene sia opportuno cambiare?"
Francesco Letizia, giornalista, si è così espresso sul suo canale Youtube sui prossimi passi del Milan, atteso da una importante ristrutturazione dirigenziale: “Io non credo alle illuminazioni improvvise, non credo che Gerry Cardinale sulla via di Londra abbia visto il simbolo del Milan come San Paolo vide la croce verso Damasco. Oggi si parla tanto di rivoluzioni e di cambiamenti: ma, se davvero arrivassero, quale sarebbe il processo mentale che le spinge? Non dal lato dei tifosi, quello mi è chiaro: i tifosi vogliono vincere e comprensibilmente chiedono che qualcosa cambi, lineare.
Ma Gerry Cardinale, che ha tenuto tutto invariato dopo un ottavo posto, che non mette un euro nel Milan, che parlava di dollaro incrementale e ora parla di sistemi olistici, con che principio oggi ritiene sia opportuno cambiare? Ha sempre predicato la politica del quarto posto, della sostenibilità: oggi il Milan arriverà verosimilmente quarto ed è sostenibile, quindi? Si è pentito, folgorato dai video di Van Basten e Gullit? Ha fatto un ripasso serale di Milanismo? O semplicemente vuole fare populismo, mischiando le carte per lavarsi la faccia davanti ai tifosi? Il problema non è l’apparenza, ma la sostanza: se l’esigenza di cambiare fosse genuina e sentita, mi aspetto quindi da lunedì i fuochi d’artificio sul mercato. Almeno 3 giocatori veramente forti prima del Mondiale, più il resto della squadra da completare entro il raduno. Una squadra da seconda stella e quarti di Champions. É questo il piano? Benissimo, saremo i primi a dire che finalmente qualcosa è cambiato. Ma qualcosa mi dice che non sarà così. Quindi anche i tifosi aprissero gli occhi sui veri problemi, senza cercare capri espiatori e vendette personali: il famoso “bene del Milan” di cui preoccuparsi é questo, avere un centravanti all’altezza della maglia che indossa, non il CEO o il direttore sportivo”.