La classifica di Serie A dopo la domenica: il Milan perde ancora, ma resta in zona Champions
Il Milan perde a San Siro contro l'Atalanta al termine di una partita folle, che ha visto la formazione di Massimiliano Allegri andare sotto di 3 reti con la speranza addirittura di riacciufarla nel finale dopo i gol di Pavlovic e Nkunku. Nonostante lo sforzo, comunque, il Diavolo perde l'ennesima di questa seconda parte di stagione, complicando ulteriormente il proprio rientro in Champions League, visto che adesso la Roma è a pari punti.
SERIE A, LA CLASSIFICA AGGIORNATA
Inter 85
Napoli 70
Juventus 68*
Milan 67*
Roma 67*
Como 65*
Atalanta 58*
Lazio 51*
Udinese 50*
Bologna 49
Sassuolo 49*
Torino 44*
Parma 42*
Genoa 41*
Fiorentina 38*
Cagliari 37*
Lecce 32*
Cremonese 31*
Verona 20*
Pisa 18*
*una partita in più
MILAN-ATALANTA (2-3): IL RIASSUNTO DEL MATCH
I fischi impietosi di San Siro certificano una situazione che in casa Milan ha ampiamente superato il limite. Contro l'Atalanta, i rossoneri perdono l'ennesima partita, salvando la faccia nei minuti finali trasformando un umiliante 0-3 in un meno pesante 2-3. Risveglio tardivo, in una serata nella quale abbiamo assistito alla contestazione dei tifosi alla proprietà e alla dirigenza (bersaglio principale l'ad Giorgio Furlani), allo svuotamento della curva dopo il terzo gol atalantino e infine cori per Paolo Maldini, bandiera da calciatore e tra gli artefici dell'ultima grande stagione del Diavolo, coincisa con lo scudetto della stagione 2021/22. Lo spettacolo visto contro gli orobici fa male a chi era abituato a vedere un altro Milan. Di cui non sono rimasti nemmeno i colori, considerando l'ennesima maglia di riserva (stasera gialla) proposta per ragioni di marketing. Entrando nella mera cronaca, la partita dura giusto 7 minuti. Il tempo di un palo esterno di Rabiot che poi l'Atalanta prende in mano il gioco e va avanti con Ederson. Al 28' il bis di Zappacosta. Azioni tutte partite dalla destra dove De Ketelaere fa quello che vuole e trova a centroarea una boa che spalle alla porta serve un compagno di squadra che trova il gol. ll Milan non è altro che una squadra semplicemente terrorizzata, che ha piena coscienza del crollo in atto e che non riesce a far altro che assistere impotente. Irriconoscibile è l'aggettivo più leggero che riusciamo a trovare per definire la prestazione della squadra di Allegri. Che si presenta con molti cambi rispetto all'altra prova inguardabile di Reggio Emilia, ma col medesimo risultato. Cambia nuovamente nella ripresa, inserisce prima Nkunku e poi Fullkrug. Nel frattempo l'Atalanta trova il tris con Raspadori che scarica un sinistro sul quale Maignan si fa soprendere sul suo palo. Cercando un lato positivo al quale appigliarsi per queste ultime due partite, c'è la notevole reazione dei minuti finali. Tardiva, perché l'1-3 di Pavlovic di testa sugli sviluppi di punizione arriva all'88' e il 2-3 di Nkunku su rigore arriva al 94'. L'Atalanta si conferma bestia nera del Milan, tornando al successo in campionato dopo oltre un mese. Per il Diavolo è la quinta sconfitta nelle ultime 8 partite, perdendo tutto il vantaggio sulle inseguitrici nella corsa Champions.