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L'ex arbitro Chiesa sulle troppe simulazioni: "Giallo immediato a chi accentua"

di Enrico Ferrazzi

L'ex arbitro Massimo Chiesa, intervistato da TuttoMercatoWeb.com, ha dichiarato:

Al di là che nel caso specifico fosse o meno rigore, a chi diamo responsabilità in questo tipo di dinamica, nella quale in tanti casi il giocatore accentua molto? Al calciatore? All'arbitro che dovrebbe valutare l'entità del contatto?
"Dal punto di vista teorico all'arbitro. Dico "teorico" perché poi va detto che sono stati acuiti concetti che hanno portato a valutazioni mortificanti per il calcio. Mi riferisco a un caso come quello - ma ripeto: se ti chiamano al VAR devi dare rigore - ed a quanto meritevole fosse per essere richiamato dal VAR. Che è nato per rimediare ad errori clamorosamente sfuggiti all'arbitro. Non mi sembra che sia questo il caso. Ma aggiungerei una cosa".

Prego.
"Allo stesso modo per me non hanno questi requisiti i gol annullati per due centimetri di alluce o di ginocchio in fuorigioco. E mi fa strano vedere che tutti accettino la cosa, solo perché è una cosa matematica. Hanno cercato di velocizzare il calcio per favorire i gol e poi invalidano reti per due centimetri di fuorigioco? Poi sono critico nei confronti dei calciatori".

Per come accentuano certi contatti?
"Sembra che ora non esista altra parte del corpo al di fuori della testa. Si mettono le mani li per ogni contatto, creando problemi in termini di valutazione a chi dirige. Se tu prendi un colpo al costato e ti metti le mani in faccia, io sono costretto a fischiare. Si perde tempo e si innervosiscono gli animi".

In merito a questo, Saelemaekers dice: "Con il VAR se ti senti toccare, vai giù". Si può fare qualcosa a livello regolamentare su questo?
"Si, io sono favorevole all'introduzione immediata del cartellino giallo se si è di fronte ad una accentuazione così evidente. leri abbiamo visto diversi casi di giocatori che per un normale contrasto sono rimasti tre minuti per terra. Poi si riprende il gioco e partono a correre come saette. Vanno ammoniti. Perché creano un problema, non sono leali. La lealtà è una cosa che non può mancare. Abbiamo dato un altro strumento alle persone sleali".

De Rossi dice: "Così si rovina il calcio". Lei per quali casi terrebbe il VAR?
"Un pensiero che sto esternando da quattro-cinque anni, è una mortificazione del calcio. Sono assolutamente d'accordo con De Rossi. Non stiamo parlando di pallavolo: l'invasione va punita, nel calcio il contatto non richiede sempre il giallo o l'intervento".


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