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Inter, Chivu: "Forse il Milan è stato così aggressivo perché avevamo due ragazzini davanti. Ma merito a loro"

di Antonello Gioia

Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, è presente in conferenza stampa al termine di Milan-Inter, sfida valida per la 28esima giornata di Serie A.

Manca uno che salta l'uomo?

"Oggi avevamo due giovani che giocavano per la prima volta assieme. Il loro atteggiamento nel venirci a prendere a uomo era forse perché vedevano due ragazzini davanti. Ma la squadra messa in campo è la migliore che avevamo, con tutte le problematiche. Merito anche al Milan per l'intensità e alle aggressività messe. Ci dispiace aver perso un derby, l'ennesimo, un altro. Mi sembra di avere un dejavu, mi sembra di vedere il derby d'andata. Ma non ci dobbiamo abbattere".

LA PARTITA

Il derby sul campo vive un iniziale sussulto già al 3' con Sommer che pasticcia in costruzione e per poco non viene subito punito da Modric, con una rasoiata che fa la barba al palo. Da lì, inizia una fase di studio di una mezz'oretta circa, interrotta da due folate. Una per parte: se Mkhitaryan sbatte sull'uscita di Maignan al termine della sua discesa solitaria, Estupinan concretizza il concetto del 'gol sbagliato, gol subito' con il potente mancino che porta all'1-0 del Milan al 35'. Un gol che permette ai rossoneri di chiudere il primo tempo avanti di una lunghezza, come da piani più ottimistici. Al rientro in campo per la ripresa, c'è un'altra Inter. I nerazzurri già dalle prime battute del secondo tempo si riversano all'attacco e, anche grazie al pressing, costringono il Milan a una lenta ma inarrestabile ritirata verso la propria area di rigore. I nerazzurri stazionano davanti, ma faticano a costruire reali situazioni di pericolo verso la porta di Maignan. La più ghiotta capita a Dimarco a inizio ripresa, ma l'esterno calcia male da buona posizione. Con il passare dei minuti, cresce la confusione, cosa che favorisce il Milan verso la sua strada per una vittoria fondamentale, per tenere aperto il finale di questo campionato che sembrava già di diritto dell'Inter. Nel finale, palpitante, espulso anche un membro dello staff di Allegri e brividi per un possibile tocco di mano di Ricci in area, giudicato non punibile. Ma al triplice fischio è solo festa rossonera.


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