Inter, Chivu: "Ci siamo allenati ad accettare le ingiustizie. Quello che fanno gli arbitri non ci deve interessare"
Cristian Chivu, allenatore dell'Inter, si è così espresso in conferenza stampa sulle questione arbitrali.
Dalla partita di andata i numeri mostrano una crescita, com'è cambiata la squadra? "La squadra è cambiata con lavoro, convinzione e ambizione. Siamo consapevoli che i numeri non bastano, abbiamo fatto con alti e bassi con la giusta consapevolezza".
Quanto sarà diversa la partita rispetto a quella d'andata? "All'andata Anguissa c'era e non c'era Hojlund. Il Napoli ha una rosa importante e ha giocatori forti con grande intensità. Sarà una partita difficile da affrontare per noi e per loro. Servirà massima attenzione, la partita vivrà di episodi".
Cosa si aspetta mentalmente dall'Inter? "La partita contro il Napoli non è più importante delle partite con Parma, Atalanta, Genoa. Tutte le partite devono essere affrontate in maniera seria. Non servono proclami prima di una partita contro il Napoli. Il campionato è una maratona e devi dimostrare di saper essere competitivo. Abbiamo anche avuto la forza di rialzarci, ci siamo sempre messi in discussione e ci siamo sempre messi a lavorare. Speriamo di essere meglio rispetto alla partita di ottobre. Quella partita era stata condizionata da certi episodi. Ci siamo anche allenati ad accettare l'ingiustizia".
Ieri Manna ha parlato di arbitri, questo toglie un po' di serenità ai giocatori? Toglie anche serenità agli arbitri? "Non lo so se toglie serenità. La società ha scelto con me, Quello che fanno gli arbitri non ci deve interessare. Noi dobbiamo pensare al campo e non dobbiamo farci influenzare. Dobbiamo avere una disciplina mentale che doma i pensieri. Io ho cercato di trasmettere questo. La cosa più semplice è cercare scuse e io non voglio che i giocatori cerchino scuse. Io non punto il dito. Giocatori arbitri e dirigenti sono persone".