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In questo momento siamo sotto il 50% di possibilità di vedere il 4-3-3 dall’inizio a Napoli, però è un’ipotesi da considerare

di Antonello Gioia

Luca Bianchin, giornalista de La Gazzetta dello Sport, si è così espresso a allMilan.it sull'ipotesi tridente a Napoli: “Io credo che lui ce l’abbia un po’ in testa, sicuramente più adesso di prima. Prima assolutamente non lo vedeva, se non come mossa a gara in corso, e l’ha usato anche tardi rispetto alle scelte che avrebbero fatto altri allenatori o anche altri tifosi, che in alcune partite avrebbero inserito il tridente prima; magari Allegri lo ha usato dal settantesimo minuto o comunque nella parte finale della partita. Nelle ultime due occasioni lo ha sostanzialmente usato a inizio secondo tempo. Io so che valutazioni per cominciare una partita con il tridente ci sono; in questo momento credo che siamo sotto il 50% di possibilità di vederlo dall’inizio a Napoli, però è un’ipotesi da considerare.

Il mio pensiero non è così importante; tuttavia credo che, senza voler fare l’allenatore, cosa che non ha senso dire ad Allegri cosa deve fare, sarei stato curioso, in alcune partite soprattutto contro squadre più chiuse, quando tenere tre difensori era una forma di prudenza molto alta. Il mio dubbio che si trattasse di una prudenza eccessiva c’è stato: avrei visto volentieri un 4-3-3, a livello di sistema di gioco in quelle partite. E ne abbiamo avute diverse in cui il Milan ha incontrato una squadra che si difendeva e che si è difesa a lungo, mentre il Milan ha attaccato comunque con il 3-5-2 per tutta la partita o per 70 minuti”.


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