Impallomeni: "Il Milan è difficile da allenare, perché la situazione ambientale è incredibile"
Il mancato accesso alla prossima edizione della Champions League ha avuto un impatto pesantissimo sull’ambiente rossonero, spingendo il Milan verso una profonda riorganizzazione interna. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, il club ha scelto di avviare un netto cambiamento annunciando gli addii di Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada.
Una decisione drastica, arrivata al termine di una stagione considerata ben al di sotto delle aspettative. A pesare non è stato soltanto il fallimento nella corsa Champions, ma anche il clima di crescente tensione attorno alla squadra, dovuto a risultati altalenanti, prestazioni deludenti e una gestione finita spesso nel mirino di tifosi e critica.
Allegri lascia soprattutto per il mancato raggiungimento dell’obiettivo europeo, mentre Furlani, Tare e Moncada concludono la loro esperienza in rossonero dopo settimane segnate da contestazioni e polemiche legate alle scelte tecniche e societarie. All’interno del club è maturata la sensazione che il progetto attuale fosse ormai arrivato alla conclusione.
Per il Milan si apre adesso una nuova fase, con la volontà della proprietà di costruire un percorso diverso e più competitivo, capace di riportare rapidamente la squadra ai massimi livelli del calcio italiano dopo una stagione ricca di delusioni e tensioni.
Intanto Stefano Impallomeni, su TMW Radio, ha parlato così dei rossoneri: "Il Milan è difficile da allenare, perchè la situazione ambientale è incredibile. C'è una maggioranza scontata di come sta gestendo le cose RedBird. Ibra mi sembra in difficoltà ora".