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Il risultato d’esercizio del Milan dovrebbe passare dall’utile di 3 milioni dell’anno scorso a una perdita stimata di circa 30 milioni

di Antonello Gioia

Marco Iaria, giornalista esperto di questioni finanziarie, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul Milan: "Sul mercato i dirigenti rossoneri hanno continuato ad adottare una politica di investimenti funzionali, con circa 160 milioni di acquisizioni a fronte di un centinaio generato dalle cessioni. Ciò si è tradotto, a conto economico, in un ulteriore incremento degli ammortamenti dei “cartellini” (circa 15 milioni in più) e, allo stesso tempo, in una riduzione degli stipendi per una decina di milioni. Giocando solo in campionato, la rosa è stata ridotta sensibilmente a livello numerico e sono stati tagliati diversi ingaggi pesanti. Tenendo conto del venir meno della svalutazione del progetto di San Donato e della riduzione di alcune spese operative, il totale dei costi 2025-26 dovrebbe contrarsi di circa 20 milioni. Le minori entrate superano i risparmi. Di conseguenza, il risultato d’esercizio dovrebbe passare dall’utile di 3 milioni dell’anno scorso a una perdita stimata, al momento, attorno ai 30 milioni.

Il consistente patrimonio netto (199 milioni al 30 giugno 2025) e il basso livello di indebitamento finanziario netto (93 milioni) consentono al Milan di assorbire tranquillamente la perdita e, attingendo alle linee di prestito non utilizzate, di coprire il fabbisogno di cassa senza ricorrere all’equity dell’azionista. RedBird, nel frattempo, è impegnato in una sfida globale: è al fianco di Paramount nella mega-operazione di acquisizione di Warner Bros. Discovery , ribadendo il proprio impegno nella filiera che abbraccia sport, media e intrattenimento".


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