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Il Milan e il cambio modulo. Ordine: "Nella rosa attuale non ci sono le caratteristiche per disegnare il 4-3-3"

di Enrico Ferrazzi

In merito al possibile cambio di modulo al Milan e al passaggio al 4-3-3, Franco Ordine ha spiegato sulle colonne del Corriere dello Sport: "Altro suggerimento spedito nei confronti di Allegri: visto che fin qui ci sono stati troppi pareggi, non è il caso di cambiare sistema di gioco per migliorare anche la produzione offensiva? Qui la discussione si fa molto più interessante perché attiene a un eventuale cambio tattico. È vero: Tare, durante la sua presentazione di giugno 2025, teorizzò il 4-3-3 che prevedeva però l’acquisizione di due terzini. Uno, quello di sinistra, è arrivato dal mercato (Estupinan) ma fin qui con discutibile resa (De Zerbi che lo ha avuto al Brighton ha sempre sostenuto che lo utilizzava “per attaccare”), l’altro- quello di destra- non è mai stato rimpiazzato dopo la cessione di Emerson Royal. La spiegazione più semplice è dunque la seguente: nella rosa attuale non ci sono le caratteristiche per disegnare il 4-3-3 che tra l’altro imporrebbe anche una rinuncia (uno tra Saelemaekers e Pulisic) dolorosa. 

Ma c’è forse un’altra, e non è ideologica, più autenti ca. Ed è la seguente: se il Milan attuale affrontasse per esempio il Como a campo aperto, come hanno fatto la Lazio all’Olimpico o il Torino di recente accettando di scoprire le spalle per portare la sfida nella metà campo di Fabegras, come finirebbe il Milan? Basterebbe riannodare il nastro del passato torneo (dove c’era anche maggiore qualità) e rivedere qualche partita dell’era Fonseca (quella di Parma o di Cagliari), oppure qualche sfida dell’epoca Conceiçao per ottenere una risposta esauriente. Finirebbe molto male. E magari è proprio questo per cui tifano disperatamente alcuni esponenti della setta satanica 'no Max'".


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