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Il ct del Canada: "Da piccolo mi sono innamorato del Milan. Contro l'Italia a Toronto? Giocheremmo in trasferta"

di Antonello Gioia

Jesse Marsch, commissario tecnico del Canada, si è così espresso ai canali della Figc dopo l'ospitata a Coverciano: “Quando ero piccolo (Marsch è un classe 1973, ndr) guardavo con passione il calcio italiano e mi sono innamorato del gioco del Milan. Mi hanno chiesto di tenere questa lezione prima del sorteggio della prossima Coppa del Mondo. E quando mi hanno domandato se fosse un problema venire comunque a Coverciano, una volta scoperto che potremmo affrontarci, ho risposto che nel calcio non ci sono segreti. Se gli Azzurri dovessero qualificarsi, ci affronteremo a Toronto nella partita di esordio del girone. A Toronto vivono tantissimi italiani: potrebbe essere il primo caso di una squadra ospitante il Mondiale che giocherà come se fosse fuori casa"

LE PAROLE DI MARSCH SU NKUNKU

Jesse Marsch, attuale ct del Canada, ha rilasciato un'intervista alla Gazzetta dello Sport nella quale ha parlato anche di Christopher Nkunku, suo ex giocatore al Lipsia. Ecco le sue parole: "David? Adesso Jonathan non si fermerà più e segnerà parecchio. Aveva soltanto bisogno di un periodo di adattamento. L’ho detto e lo ribadisco. 

Io sono il ct di David nel Canada, ma ai tempi del Salisburgo ho allenato Haaland e al Lipsia ho avuto il milanista Nkunku e altri grandi attaccanti. Dopo Erling, che è un mostro, è David il miglior bomber con cui ho lavorato. Ha sempre segnato e si ripeterà anche in un torneo con meno spazi come la Serie A. Nkunku è meno goleador, però ha tanta qualità e sono contento che il Milan gli stia dando fiducia".


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