Ibrahimovic, altro show inopportuno. Solito spot "alla Zlatan" mentre il Milan ha bisogno di altro
Cosa fa un Senior Advisor? Vedendo il breve storico di Zlatan Ibrahimovic al Milan la domanda rimane ancora senza risposta: lo svedese non fa parte dell'organigramma del Club, ma è il braccio destro di Cardinale nell'affaire rossonero. Ecco, affare. Questa è la parola chiave: lo straordinario campione che tutti i tifoso del Milan hanno avuto la fortuna di ammirare in campo si è trasformato in una macchietta da spot televisivi quando non è a Milanello, e in un forte elemento di disturbo, leggendo le ricostruzioni della scorsa settimana, quando entra nel perimetro del centro sportivo di Carnago.
Chiariamo: Ibrahimovic giustamente è libero di fare tutti gli spot che vuole senza dover rendere conto a nessuno. Allo stesso modo il tifoso del Milan può dirsi perplesso, usiamo un termine leggero, nel vedere chi dovrebbe rappresentare il Club nel mondo comportarsi come se fosse una star di Hollywood estranea ai fatti del mondo rossonero. La vittoria di ieri a Genova ha aiutato a rasserenare un ambiente che fino a qualche ora prima stava andando a fuoco, ed è rilsatata l'assenza dello svedese allo stadio quando erano presenti Cardinale, Furlani, Calvelli e Tare.
Ibra quest'estate vorrebbe tornare ad avere maggiore influenza nelle questioni di Casa Milan, ma allo stesso tempo è completamente assente nei momenti che contano. E questi continui spot macchiettistici, come l'ultimo per Fox Sports, non aiutano a migliorare l'immagine da dirigente. Tra l'altro Ibrahimovic, per tutta la durata del Mondiale, sarà impegnato con l'emittente statunitense come opinionista per commentare le partite del Campionato del Mondo: giugno e luglio, periodo chiave all'inizio della stagione calcistica. Come può essere una figura pubblicamente credibile un dirigente che continua a non capire il momento della squadra e dei tifosi?