.

Ibra: "In Italia il calcio è una religione. Quando le cose vanno male devi essere forte mentalmente"

di Francesco Finulli

Zlatan Ibrahimovic si appresta a commentare i Mondiali di Calcio in Nord America per Fox Sports. Il Senior Advisor del Milan per conto di RedBird, attivo in queste ore per ricostruire l'organigramma dirigenziale e tecnico del club, ha rilasciato qualche giorno fa, prima della gara con il Cagliari, un'intervista per Fox News in cui dialoga con la leggenda NFL Tom Brady. Ne sono nati alcuni spunti di riflessione. Un estratto delle sue dichiarazioni.

Le parole di Ibrahimovic su cosa significa seguire il calcio in Italia: "In Europa la pressione è altissima. In Italia, dove ho trascorso moltissimo tempo, il calcio non è solo essere tifosi, è una vera e propria religione. Se giochi per la loro squadra, qualunque essa sia, il club è più importante della loro stessa famiglia. Questo succede perché le persone nascono già milaniste, juventine o interiste. Tu stai giocando in una squadra che appartiene a loro. Quando tutto va bene, tutti cantano e le cose sono ok; quando le cose vanno male, allora devi essere forte mentalmente e come una persona. Ci sono situazioni in cui arrivi all’allenamento con la tua macchina e ci sono diecimila persone che ti colpiscono la macchina".


Altre notizie
PUBBLICITÀ