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Gullit: "Non ha sempre giocato il Milan in questa stagione, ma è pur sempre sempre secondo in classifica, eh!"

di Antonello Gioia

Ruud Gullit, leggenda del Milan, si è così espresso a MilanVibes sulla stagione del Milan: “Non ha sempre giocato il Milan in questa stagione, ma è pur sempre sempre secondo in classifica, eh! Ha tentato di fare un calcio volto a fare più punti possibili, ma oltre a quello è stata finora una buona stagione dei rossoneri. Spero si possa fare meglio ovviamente nella prossima stagione, perché il Milan è sempre nel mio cuore ovviamente”.

SI SALVA LA MENTALITA

Allegri, fin da agosto, ha specificato che bisognava arrivare a marzo nelle migliori condizioni possibili. Di classifica, di ambiente e ovviamente anche fisiche. Sotto questo punto di vista c'è un'altra grande preoccupazione. La squadra è pesante, con poco ritmo, con pochissime fiammate all'interno della partita. Il Leao depotenziato, in modo anche triste, dalla pubalgia ne è l'esempio più concreto. Non scatta, non strappa, non dribbla, non allunga. Passi il portoghese che si porta dietro questa maledetta pubalgia da mesi, ma gli altri? Eppure il Milan ha giocato una sola competizione in stagione. L'anno prossimo, con l'Europa, ci saranno almeno 8 partite in più. Senza contare la Coppa Italia, in cui si spera di andare fino in fondo. Anche qui, se vai in Champions in queste condizioni anche il Bodo di turno può darti delle belle ripassate. Chiedere all'Inter per avere conferma. C'è da dire che dopo le ultime "mazzate" arrivate tutte in serie, 4 sconfitte in 7 partite, corsa scudetto andata, secondo posto perso momentaneamente, si pensava che la squadra potesse risentire in modo catastrofico. Nei tre punti di oggi non si è visto un bel Milan dal punto di vista del gioco, ma comunque incoraggiante dal punto di vista della mentalità. Le parole di Rabiot hanno avuto effetto, evidentemente: è tornata ad esserci partecipazione collettiva in entrambe le fasi e questo ha fatto la differenza. Un buon punto di partenza da cui ricominciare, sia per questo finale di stagione che per l'anno prossimo. Sempre con Allegri? Sembra di sì, almeno stando a quanto dicono i giocatori, Tare e lo stesso mister. È importante che tuti sfruttino questa situazione, quasi un lusso poter avere questi problemoni senza pagarne le conseguenze, per preaparare al meglio il futuro prossimo della squadra.


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