Guidi: "Sarebbe Spors, d’accordo con l’allenatore, a portare avanti le trattative per gli acquisti nel periodo in cui Rangnick sarà al Mondiale"
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sullo staff che Rangnick porterebbe in rossonero in caso di sì al Milan: "Rangnick non è un uomo che si fa distrarre: ha lavorato duro per riportare l’Austria al Mondiale e dai suoi pretende zero disattenzioni. Al tempo stesso, però, non vuole essere lui a portare... distrazioni e, anche se in conferenza stampa ha liquidato l’interessamento del Milan con poche parole ("Il mio unico interlocutore è la federazione austriaca"), le voci sul suo futuro a Milanello non spariscono. L’unico modo è mettere un punto al flirt con Cardinale e i suoi uomini. Entro l’inizio della prossima settimana, dunque, il ct dell’Austria si aspetta che da Casa Milan arrivi l’ok alle condizioni poste ai rossoneri, a cominciare dalla nomina di collaboratori di sua assoluta fiducia nell’area sportiva del club: la prima opzione per il ruolo di ds, per esempio, è Johannes Spors, attualmente al Southampton. Tedesco anche lui, è già stato in Italia, al Genoa, durante l’era 777 Partners: sarebbe Spors, d’accordo con l’allenatore scelto, a portare avanti le trattative per gli acquisti nel periodo in cui Rangnick sarà Oltreoceano per il Mondiale".
Rangnick al Milan: la rete degli osservatori
"Naturalmente - prosegue Guidi - del “pacchetto" farebbero parte anche gli allenatori del settore giovanile, il capo degli scout Christopher Vivell, adesso al Manchester United, e altri collaboratori per portare subito al Milan la filosofia del tedesco. Vivell è stato con Rangnick fin dagli inizi, all’Hoffenheim, partendo da video analyst. Quindi lo ha seguito nella galassia RedBull, prima al Salisburgo, poi al Lipsia, con ruoli sempre più rilevanti. Prendere il “pacchetto Rangnick”, inutile dirlo, è un impegno notevole in termini di uomini da contrattualizzare e soldi da investire. In queste ore Cardinale sta decidendo se imboccare questa strada, anche perché Vergine e Kirovski stanno già programmando il futuro del vivaio e dell’Under 23".