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Guidi sul no di Krosche: "Agli occhi dell'Eintracht a contare sono state anche le tempistiche"

di Antonello Gioia

Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sul no di Krosche e Hardung, dirigenti dell'Eintracht Francoforte, al Milan: "Fumata nera. Improvvisa e, vista dalla sponda italiana, piuttosto inattesa. I volti nuovi del Milan per il momento si fermano all'allenatore, perché Markus Krösche e Timmo Hardung resteranno dove sono ora: a Francoforte, al servizio dell'Eintracht che, da quello che raccontano in Germania, non intende liberarli.

La notizia piomba sul mondo rossonero come un fulmine a ciel sereno perché il loro arrivo sembrava abbastanza apparecchiato. Non chiuso, questo no, ma comunque ben indirizzato. Pareva più che altro una questione di indennizzo (un fattore che sicuramente una parte l'ha giocata), quindi di soldi da corrispondere al club tedesco. Però, oltre a questo, agli occhi dell'Eintracht a contare sono state anche le tempistiche. In altre parole: liberare entrambi adesso significherebbe andare incontro a svariate difficoltà per allestire la prossima stagione. Krösche sarebbe arrivato in qualità di direttore tecnico, Hardung come direttore sportivo. Un problema di entità rilevante per il Milan, anche perché i due avevano già dato il benestare - ricambiati - per Amorim in panchina. Pareva insomma finalmente l'avvio della nuova area sportiva rossonera, e invece occorrerà rivolgersi altrove. Altro tempo che passa".


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