Guidi: "Il Milan ha qualche dubbio sulla linea poco flessibile di Rangnick e sulle tempistiche del Mondiale"
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulle opzioni del Milan per il nuovo direttore tecnico, a cominciare dall'opzione Rangnick al Milan: "La linea del Milan è quella, però, di nominare prima un direttore dell’area tecnica e solamente dopo l’allenatore. Ralf Rangnick è il nome forte per il ruolo già da un po’, ma dopo l’incontro con Cardinale, Calvelli e Ibrahimovic di nove giorni fa a Vienna non si è arrivati ancora a dama. Anzi, le due parti al momento sono ancora ferme lì. Il Milan ha qualche dubbio sulle tempistiche (il tedesco è il ct dell’Austria impegnata al Mondiale e per almeno un mese sarebbe operativo solo a mezzo servizio dall’America) e la linea poco flessibile del “Professor”, come lo chiamano in patria, mentre Rangnick - abituato a comandare su praticamente tutti gli aspetti sportivi di un club - teme ingerenze sul suo lavoro e promesse mancate. Così, il matrimonio non è così scontato come pareva qualche giorno fa, benché sia ancora la candidatura più vigorosa tra quelle emerse. Rangnick, tra l’altro, ha già sul piatto l’offerta della federazione austriaca per rimanere sulla panchina della nazionale".
RANGNICK AL MILAN, MA L'AUSTRIA FA MURO
"Lo vogliamo, lui conosce i punti chiave dell’offerta di rinnovo. Ci aspettiamo una sua decisione nei prossimi giorni o settimane. Sono molto ottimista sul fatto che sceglierà l’Austria", ha spiegato Josef Pröll, presidente della Federcalcio austriaca. "Io e lui sappiamo che possiamo contare l’uno sull’altro perché comunichiamo in modo molto aperto". Pillole di ottimismo che possono spaventare i fan di Rangnick in Italia. Il Milan - spiega Guidi su Rangnick al Milan - riflette ancora, perché comunque il ticket austro-tedesco con Glasner in panchina e il “vecchio” Ralf dietro alla scrivania garantirebbe comunione di intenti e visioni simili sul modo di rilanciare un club rimasto fuori dalla Champions per due anni consecutivi. Un binomio con cui provare ad aprire un nuovo ciclo, senza la pretesa di vincere subito, ma con l’idea piuttosto di riportare la giusta filosofia calcistica al Milan".