Guidi: "Ciò che i numeri non raccontano è l’apporto in fatto di mentalità ed esperienza di Rabiot"
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport su Adrien Rabiot: "Ciò che i numeri non raccontano è l’apporto in fatto di mentalità ed esperienza. Dopo Modric, Rabiot è il più vincente della rosa di Allegri. I 21 trofei tra club e nazionale non vanno in campo, ma si sentono comunque. E non a caso, dopo il successo per 3-0 sul Bologna, è stato Adrien davanti ai microfoni ad aprire timidamente al discorso scudetto, un tabù nelle interviste post partita per Max. "Il campionato è vivo, cinque punti dall’Inter capolista non sono tanti", il virgolettato del francese, che poi ha subito invitato la squadra a restare sul pezzo giornata dopo giornata.
Rabiot è uno dei leader del gruppo e il gesto sul gol dell’1-0 a Bologna non è passato inosservato: dopo aver servito l’assist vincente a Loftus-Cheek, Adrien non è andato ad abbracciare l’inglese, ma a consolare Nkunku, che nella stessa azione aveva fallito una clamorosa occasione. "Chris ha fatto una grande partita", la carezza del centrocampista al suo compagno, anche di nazionale. Nessuno deve rimanere indietro, perché "non ci sono giocatori indispensabili qui al Milan", il concetto ribadito da Rabiot prima di lasciare il Dall’Ara. Parole da vero capobranco, che saranno state apprezzate pure da Allegri. A proposito, i due hanno vinto tantissimo alla Juventus, ma insieme non sono mai riusciti a festeggiare lo scudetto. Che il destino voglia lo facciano per la prima volta a Milano?