Guidi: "A dispetto dell’agitazione tra i tifosi, il Milan vuole prendersi tutto il tempo possibile per riorganizzare l’area tecnica"
Marco Guidi, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla scelta del nuovo allenatore del Milan: "Avanti sì, ma con lentezza. A dispetto dell’agitazione tra i tifosi, il Milan vuole prendersi tutto il tempo possibile per riorganizzare l’area tecnica, azzerata dopo il doloroso ko con il Cagliari costato la qualificazione alla prossima Champions League. Certo, un favorito per ereditare la panchina di Massimiliano Allegri c’è già e spera di vedere il traguardo molto presto. Oliver Glasner aspetta solo una nuova chiamata dal Diavolo per formalizzare la nomina a nuovo allenatore rossonero. Per questo non prende al momento in considerazione altre ipotesi, come quella del Feyenoord, che negli ultimi giorni ha bussato con insistenza alla porta del tecnico austriaco. Glasner, però, dà l’assoluta priorità al Milan".
GLASNER E RANGNICK AL MILAN: COSA MANCA
"Che cosa manca alla fumata bianca, allora? Nei piani - spiega Marco Guidi - di Gerry Cardinale, il primo passaggio non deve essere l’allenatore, benché il nome di Glasner trovi gradimento su più sponde. Prima, il numero uno di RedBird vorrebbe arrivare a dama per il direttore dell’area tecnica, per cui ci sono stati più incontri. Anche qui, comunque, c’è un favorito, che peraltro conosce molto bene l’ormai ex tecnico del Crystal Palace. Ralf Rangnick ha lavorato con Glasner ai tempi del Salisburgo, quando entrambi arrivarono quasi in contemporanea nella galassia calcistica targata Red Bull. Nell’idea del Milan, il ticket austro-tedesco potrebbe funzionare bene anche all’ombra della Madonnina, ma prima di prendere una decisione finale in via Aldo Rossi vogliono essere sicuri di aver scandagliato a fondo tutte le opzioni possibili. Ecco il perché dei molti colloqui nelle ultime settimane".