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Guadagno: "Questa gara, forse, ha dato un segnale ad Allegri: contro avversari col blocco basso e che si chiudono occorre un vero riferimento in avanti"

di Antonello Gioia

Pietro Guadagno, giornalista, si è così espresso sul Corriere dello Sport sulla vittoria del Milan contro il Lecce: "Ci pensa Füllkrug a stoppare la fuga dell’Inter. Solo con l’ingresso del tedesco, infatti, il Milan è riuscito a sfondare il muro del Lecce, capace di resistere per 75’ con generosità e sacrificio. Avrebbe meritato gli applausi dei propri sostenitori, che invece hanno pensato bene di insultare la Lega durante il minuto di silenzio per la scomparsa di Commisso. I giallorossi hanno replicato la gara con l’Inter di quattro giorni prima. E, come allora, sono capitolati proprio quando stavano accarezzando la possibilità di strappare un punto. Invece se ne sono tornati in Puglia con la quarta sconfitta consecutiva e l’aggancio della Fiorentina. Ma Di Francesco potrà costruire su questo atteggiamento e sue queste prestazioni il resto del suo campionato. 

 Questa gara, forse, ha dato un segnale anche ad Allegri. Contro avversari che tengono il blocco basso e che si chiudono occorre un vero riferimento in avanti: una prima punta come Füllkrug. Con i soli Leao e Pulisic l’attacco è troppo leggero in mezzo a difese chiuse. Ed è il motivo dei tanti punti persi con le piccole e del percorso quasi netto con le grandi. C’è mancato poco che il Diavolo pagasse dazio anche con il Lecce. E’ riuscito a spuntarla, restando a -3 dell’Inter. Domenica prossima, in casa della Roma, la candidatura del Milan per lo scudetto finirà sotto esame ma nel frattempo, in questo momento, il rossoneri viaggiano con 15 punti in più rispetto all’anno scorso".


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