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Gozzini: "C'è un'esigenza di rinnovamento, la necessità di creare una maggiore sintonia interna. Furlani potrebbe fare un passo indietro"

di Antonello Gioia

Alessandra Gozzini, giornalista, si è così espressa su La Gazzetta dello Sport sul futuro di Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan: "La stagione dei verdetti societari inizierà subito dopo quella dei verdetti sportivi. Manca pochissimo: il Milan saprà domenica sera se avrà centrato l'obiettivo dichiarato a inizio campionato, il raggiungimento della zona Champions, o meno. Una qualificazione che detterà anche le prossime mosse interne: c'è però anche la carica di ad, attualmente occupata da Giorgio Furlani, che potrebbe essere rinnovata a prescindere. Sotto il profilo finanziario il club è ben amministrato, con i risultati che certificano il buon lavoro dell'attuale amministratore delegato. C'è però un'esigenza di rinnovamento, la necessità di creare una maggiore sintonia interna. Fuori, in aggiunta, il clima è ostile a Furlani, il quale poi potrebbe decidere autonomamente di fare un passo indietro per tornare a dedicarsi a business più aderenti al suo settore di appartenenza.

Quali sono allora i candidati al ruolo in caso di ribaltone? Il primo da citare, fosse solo per la sua pesantissima storia professionale, è Adriano Galliani, trentuno anni al vertice del club nella gestione berlusconiana. E 29 trofei che ne fanno il più vincente della storia del club. Una epopea irripetibile in questi termini ma perché non provare a imitare quel corso? Galliani è stato dirigente con Allegri, con il quale ha mantenuto un rapporto di sincera e profonda amicizia: con lui Max si sentirebbe al sicuro".


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