Gimenez e l'operazione: “Prendevo delle medicine per giocare, ma ad un certo punto non riuscivo più a correre”
Nel corso di un’intervista esclusiva rilasciata a TUDN, Gimenez ha raccontato il percorso che lo ha portato alla decisione definitiva dell'operazione alla caviglia, descrivendo com'era il suo stato d'animo in quel periodo. Queste le sue parole:
“Il fastidio mi accompagnava già da prima della Gold Cup; da giocatore dici che non è niente, che bisogna andare avanti, ma dopo ogni partita il dolore ha cominciato ad aumentare sempre di più, fino a quando è arrivato un punto in cui il dolore era davvero forte; ero titolare nel Milan, le mie aspettative erano altissime, ed è lì che inizi a dubitare se smettere o continuare. Ho deciso di andare avanti, ho preso delle medicine per giocare, finché non sono arrivato a un punto in cui non potevo più andare avanti, né correre, mi faceva molto male; in quella partita contro l’Atalanta ho preso una dose doppia di medicinali, lì ho deciso di fermarmi e, dopo gli esami e le radiografie, la decisione era di operarmi; hai i Mondiali in estate, valuti tutte le probabilità possibili, la decisione che ho preso è stata quella di operarmi, insieme alla mia famiglia, ed è stata la scelta migliore”.
GIMENEZ ED IL RIENTRO IN CAMPO
Nei giorni scorsi, Massimiliano Allegri aveva ventilato l'idea di un’amichevole durante questa sosta per le nazionali per dare minuti a coloro che hanno bisogno di giocare un po' per migliorare la loro condizione fisica, come per esempio Santiago Gimenez, il quale è tornato in campo contro il Torino dopo quasi cinque mesi (l'ultima presenza risaliva a fine ottobre).
In realtà, come riferisce stamattina l'edizione odierna di Tuttosport, non è previsto nessun test amichevole contro una squadra terza, più probabile che venga organizzata una partitella in famiglia, magari nel fine settimana, tra i big rimasti a lavorare a Milanello e Milan Futuro, per testare un po’ la gamba.