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Giaccherini: "A me ha dato fastidio l'esultanza di Bastoni. Capisco che tu giochi per l'Inter, che è una partita tirata, tesa, però ci vuole anche..."

di Antonello Gioia

Emanuele Giaccherini, opinionista, si è così espresso a Dazn sull'episodio Kalulu-Bastoni: "Il braccio di Kalulu? Nooo, questa è una carezza. Io credo che La Penna sia stato anche disturbato dalla velocità, è stata un'azione molto veloce. A me ha dato fastidio... sono un po' infastidito anche per l'esultanza di Bastoni dopo il fatto, perchè è andato petto a petto...sai che istintivamente magari ci può stare, ti senti un po' toccare e hai fatto quello che è successo, però dopo devi avere anche la lucidità di....non so... Il giocatore sa che bene o male... lui ha fatto la furbata, parliamoci chiaro, ha fatto la furbata. Capisco che tu giochi per l'Inter, che è una partita tirata, tesa, però ci vuole anche... Bastoni è un grandissimo campione, ma io ho avuto la fortuna di giocare con Giorgio Chiellini che mi ha insegnato la correttezza all'interno del campo, nonostante lui fosse uno che non si risparmiava mai".

LE PAROLE DI CHIVU

Cristian Chivu, tecnico dell'Inter, si è così espresso a DAZN dopo la vittoria per 3-2 contro la Juventus: "Penso a quello che è stato il blocco mentale e fisico, forse i due anni senza vincere scontri diretti hanno pesato. Ho visto una squadra bloccata che non è riuscita a esprimersi al meglio, poi ha messo dentro il cuore e fortunatamente siamo riusciti a vincerla ma dovevamo gestirla meglio. Mi prendo quello che di buono abbiamo fatto, perché oggi era veramente importante vincere".

Che idea si è fatto sull'espulsione di Kalulu? "Per me è un tocco leggero, un giocatore ammonito deve evitare di fare certi gesti che possono mettere in difficoltà l'arbitro. Contro il Liverpool me la sono presa col mio difensore, Kalulu sapendo di essere ammonito poteva evitare di mettere la mano su un nostro giocatore".

Che spinta può dare una vittoria come questa? "Zero per cento, come sempre. Mancano tredici partite, il campionato è ancora lungo".

Avete fatto lo step che mancava per affrontare le grandi partite? "Ho sempre parlato dei miglioramenti sul piano mentale e del gioco, oggi siamo rimasti in gara e ho scelto di mettere un altro attaccante per cercare di vincerla. Poi è venuta fuori la qualità di Zielinski da fuori area, stavolta c'è andata bene. Siamo cresciuti molto, vogliamo essere competitivi e stiamo facendo di tutto per esserlo fino alla fine".

Come valuta il comportamento di Bastoni? "É un giocatore della Nazionale, non si può mettere in dubbio che senta un tocco seppur leggero. Ha sentito questo colpo, andava in contropiede e poteva nascere qualcosa di importante. Si mette in discussione un giocatore che non fa una simulazione, lui la manata la sente e quella mano gli ha impedito di andare in transizione".


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