Gattuso uomo con dignità: va verso le dimissioni da ct della Nazionale
Secondo quanto riportato da il Messaggero, alcune fonti vicine a Rino Gattuso hanno confermato la volontà delle dimissioni da parte dell'attuale commissario tecnico della Nazionale Italiana dopo il fallimento dei playoff Mondiali, sugellato dalla clamorosa e meritata sconfitta di ieri sera contro la Bosnia ai calci di rigore.
IL FUTURO DELLA FIGC
Una scelta clamorosa. Incomprensibile. Gabriele Gravina - scrive TMW a firma Marco Conterio - rimanda la decisione sul suo futuro al Consiglio Federale che verrà della prossima settimana. Niente dimissioni immediate. "Faremo riflessioni approfondite", dice, intanto non molla la poltrona. Anzi, chiede a Gennaro Gattuso e Gianluigi Buffon di restare, una conferma per il futuro. Ma com'è possibile? Che nulla cambi, ancora una volta? Serve una figura forte alla guida del nostro pallone. Uno come Giuseppe Marotta, ora Presidente dell'Inter, che in molti vedono presto o tardi alla guida del nostro pallone. Un ruolo che in molti in passato pensavano e presupponevano per Adriano Galliani, poi legato a Milan e Monza, una poltrona che sembra 'disegnata' per un uomo di sport, politica e relazioni come il numero uno nerazzurro.
Confermare Gattuso? Vista, la partita contro la Bosnia? Un pianto tecnico e tattico, non ce ne voglia Rino. L'Italia non ha talenti decisivi, serve una guida di carattere in panchina, ma capace anche di tenere a galla un progetto nei momenti complicati. Massimiliano Allegri? Non ce ne vogliano, altrettanto, i tifosi del Milan. Giusto un pensiero a caldo, ma state certi che se dovesse chiudersi il ciclo Gattuso, allora una chiamata potrebbe partire verso Milano. Gravina si appella al Consiglio Federale, ma ci attendiamo che ora pure il Governo, il Ministro dello Sport Andrea Abodi, scendano in campo. Non sarà Marotta? Giovanni Malagò? Lo step avanti di Matteo Marani? Qualcosa cambi. Dai settori giovanili, dalla programmazione. Ma servono anche, oltre ai programmi del futuro, anche scelte per l'immediato. Anche in panchina".