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Garlando: "Si è salvato il solo Ibra, amico del capo che ha trascorso la stagione a postare il catalogo delle sue vacanze e che ha spaccato lo spogliatoio"

di Antonello Gioia

Luigi Garlando, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulle mosse del Milan dopo i quattro esoneri di ieri: "Max Allegri ha trovato uno più risultatista di lui: Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners, fondo d’investimento proprietario del Milan che nel tardo pomeriggio di ieri ha emesso un comunicato. Si legge: "Il mandato definito dalla proprietà per il Club era chiaro: tornare in Champions League e costruire le basi per vincere e rimanere con continuità ai vertici della Serie A". Obbiettivo fallito. "La deludente sconfitta di ieri sera (domenica ndr) ha trasformato questa stagione in un fallimento inequivocabile". Non porti risultati? Neppure di corto muso? "Sei fuori!", come direbbe Flavio Briatore".

Il ground zero del Milan

"Sul lavoro, gli americani - prosegue Garlando - sono spietati. "Con effetto immediato, si conclude il percorso in AC Milan dell’Amministratore Delegato Giorgio Furlani, del Direttore Sportivo Igli Tare, dell’Head Coach Massimiliano Allegri e del Direttore Tecnico Geoffrey Moncada". Spazzati via tutti in un colpo solo. Impressionante. Senza precedenti. In queste ore, il glorioso Milan non esiste: è ground zero, lo spazio vuoto tra proprietà e calciatori, la voragine lasciata da un palazzo imploso. Il diluvio ha sommerso tutti. Sull’arca si è salvato il solo Ibra, amico del capo che ha trascorso la stagione a postare il catalogo delle sue vacanze e che, a detta di Allegri e Tare, dopo Lazio-Milan, ha spaccato lo spogliatoio. Che Diavolo apparirà quando si ritireranno le acque? Il popolo se lo augura giovane, talentuoso e appassionato, guidato da dirigenti competenti, educato da un visionario tipo Sacchi che insegni a vincere con merito e spettacolo, finalmente. Si augura che il Milan torni Milan".


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