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Garbo giudica l'operato di Allegri: "Ha avuto interferenze in società"

di Federico Calabrese

L'esclusione dalla prossima Champions League ha rappresentato il punto di rottura di una stagione che non ha soddisfatto le aspettative del Milan. Di fronte a un'annata segnata da numerose difficoltà, il club ha deciso di voltare pagina e avviare una profonda rivoluzione interna.

Le prime conseguenze sono arrivate subito dopo la gara con il Cagliari, quando la società ha ufficializzato la separazione da Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada. Un segnale forte che evidenzia la volontà di chiudere un capitolo e iniziarne uno completamente nuovo.

Le valutazioni effettuate dalla proprietà hanno portato a una conclusione chiara: i risultati ottenuti non sono stati all'altezza degli obiettivi fissati a inizio stagione. Tra prestazioni poco brillanti e occasioni mancate, il Milan ha progressivamente perso terreno fino a restare fuori dalla principale competizione europea.

Con il ciclo appena concluso alle spalle, il club è ora chiamato a ricostruire. La priorità sarà individuare nuove figure chiave e definire una strategia capace di restituire alla squadra competitività, entusiasmo e ambizioni da grande protagonista del calcio italiano ed europeo.

Daniele Garbo, su TMW Radio, è tornato così sull'operato di Massimiliano Allegri: "Se diciamo che è l'unico responsabile di quanto è successo al Milan, dico di no, ma non è così. Ha avuto interferenze in società. ADL ha fatto le sue valutazioni e ha ritenuto che fosse giusto per rilanciare il Napoli. per me non è bollito come molti dicono da tempo. Credo sia una grande occasione per lui e non se la lascerà sfuggire".


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