Galliani e l’arrivo di Ibra: “Di notte io diventavo pazzo perchè non riuscivo a chiudere l'operazione. Alla fine vincemmo lo scudetto proprio contro Leonardo”
Durante la presentazione del libro A corto muso di Giuseppe Alberto Falci, era presente come ospite Adriano Galliani che ha parlato di Allegri, de Milan attuale e di tanti aneddoti del passato legati al tecnico livornese. Queste le sue parole in merito agli arrivi di Ibra e Robinho nell'estate del 2010 e sullo scudetto vinto da Allegri:
"Lì succede un estate molto bella perchè io per provare ad accontentare Max cercavo di fare due colpi negli ultimi due giorni, con i quattrini di Berlusconi quindi io ho pochi meriti (ride ndr.), che sono Ibra il 28 di agosto e Robinho. Helga (sua moglie ndr.) se lo ricorda di Ibra perchè di notte io diventavo pazzo perchè non riuscivo a chiudere l'operazione. Avevamo una camera e un soggiorno, lei non mi trovava a letto e pensava fossi scappato poi andava in soggiorno e mi vedeva camminare sempre. Quindi arriva Ibra e all'ultimissimo giorno dal Manchester City Robinho. Allora gli avevamo messo due attaccanti non male e Max al primo anno vinse lo scudetto. In quell'anno li, pensi il destino come tutto torna, alla fine di dicembre Massimo Moratti, che era amico del mio amico Leonardo, gli chiede di andare in panchina con l'Inter. L'Inter arriva fino a due punti da noi in quella famosa partita (derby Milan-Inter 3-0 ndr.), Leonardo mi chiese il permesso di andare all'Inter e io glie lo diedi, Max vinse lo scudetto, quindi insomma, ci sono tante tante storie che potrebbero essere raccontate"