.

Futuro Leao, Vernazza: "La crisi del settimo anno fa pensare alle separazione, ma una domanda è d’obbligo: e se in un altro posto diventasse il fenomeno che in rossonero non è mai stato?"

di Enrico Ferrazzi

Sebastiano Vernazza, sulle pagine della Gazzetta dello Sport, ha parlato così di Rafael Leao: "Il problema del Milan è che cosa fare oggi di Leao. La crisi del settimo anno fa pensare alle separazione, ma una domanda è d’obbligo: e se in un altro posto Leao diventasse il fenomeno che in rossonero non è mai stato? Perché il talento è indiscutibile e, se il giocatore trovasse l’allenatore e la squadra a misura propria, Leao potrebbe ascendere al cielo dei grandi. Il suo contratto con il Milan scadrà nel 2028. L’espressione infastidita del ds rossonero Igli Tare, davanti all’ultima 'rafata', lascia immaginare che al Milan si siano stancati. E Leao stesso aspetta una chiamata salvifica, un posto in cui liberare il calcio intrappolato nei suoi piedi e nella sua testa. Se il Medio Oriente non fosse in fiamme per la guerra, l’Arabia Saudita, con le sue montagne di denaro, potrebbe essere una soluzione. Se l’Arabia resterà chiusa per conflitto, bisognerà aspettare l’offerta buona dall’Europa. 

Il Mondiale, a cui Leao parteciperà con il Portogallo, potrebbe aiutare. La clausola da 170 milioni è diventata virtuale, nessunomai spenderà tanto. Se ilMilan ricavasse 70-80 milioni dalla cessione, potrebbe soddisfare di più emeglio i desideri diAllegri,a patto di non fare come con TheoHernandez, rimpiazzato da Estupinan.Via Leao, i tifosi si aspetteranno una punta più forte.Aimilanisti rimarranno il retrogusto amaro di quel che Leao poteva essere e non è stato e il terrore che Rafa, altrove, risvegli il fenomeno sonnecchiante dietro il suo sorriso da Ronaldinho, però “wannabe” (vorrei diventare come lui,ma non ne sono capace, non qui)".


Altre notizie
PUBBLICITÀ