Furlani scontento e sotto contratto fino al 2028: non farà un passo indietro
Principale bersaglio della critica dei tifosi rossoneri delle ultime settimane, anche più di Gerry Cardinale, Giorgio Furlani ormai non è più l'amministratore delegato del Milan. Un ruolo che ha ricoperto per quattro anni senza mai entrare in sintonia con i tifosi milanisti e anzi vedendo crescere sempre di più il malcontento nei suoi confronti. Il manager italiano è uno dei quattro membri del club che hanno pagato l'esclusione dalla Champions League: con lui esonerati Allegri, Tare e Moncada.
Secondo quanto viene scritto questa mattina dai colleghi di Repubblica, il sentimento generale di Giorgio Furlani è quello della delusione: l'ormai ex ad è scontento, viene riferito stamattina, per come si è conclusa la sua esperienza con il Milan, nella quale a suo modo di vedere poteva dare ancora qualcosa. Il problema, lato club, è che Furlani aveva appena rinnovato fino al 2028 per 3 milioni, un accordo che peserà a bilancio se non si troverà un'intesa per una buonuscita o se lo stesso Furlani non troverà nuovo impiego. Quello che sembra certo è che non sarà lui a fare passi indietro.