Frustalupi: "Il Napoli rispetto al Milan ha una squadra più forte. Il Milan negli ultimi anni non è mai stato vicino al vertice"
Nicolò Frustalupi, per anni vice allenatore del Napoli con Mazzarri, si è così espresso a RadioTuttoNapoli sul Milan.
Il Milan è stato agevolato dal fatto di non aver partecipato alla Champions, come il Napoli l’anno scorso. Questo significa che lo scorso anno il Napoli ha avuto solo fortuna?
"No. Il Milan è stato avvantaggiato come il Napoli l’anno scorso dal fatto di non giocare le coppe, e non sta vincendo lo scudetto. Il Napoli rispetto al Milan ha una squadra più forte. Sono tanti anni che il Napoli è ai vertici e lotta per lo scudetto, già dai tempi di Sarri. Il Milan negli ultimi anni non è mai stato vicino al vertice, a parte l’anno di Pioli in cui ha vinto lo scudetto".
Nella lotta Champions, come vede le avversarie come Roma, Juventus, Como e Atalanta?
"Penso che il Napoli sia nettamente più forte della Roma e dell’Atalanta, anche con gli infortuni. Nell’ultima partita persa con l’Atalanta, gli undici iniziali erano più forti dei loro. È chiaro che con McTominay, Neres, De Bruyne, Anguissa, Di Lorenzo sarebbe ancora meglio e poteva essere più vicino all’Inter per lo scudetto. Ma anche quelli che giocano ultimamente sono più forti di Roma e Atalanta".
Alla luce del terzo posto nonostante le assenze, va rivalutato il mercato estivo definito da alcuni confuso?
"Il mercato è stato fatto nel modo giusto. Sono arrivati giocatori importanti come Beukema, che magari ha giocato poco ma è stato pagato tanto e a Bologna ha fatto due stagioni straordinarie arrivando in Champions. Negli ultimi due anni gli investimenti sono stati fatti bene. È tornato Elmas che è un giocatore molto importante. Sono arrivati Gilmour, Buongiorno, Spinazzola, Neres, tutti giocatori importanti che stanno mantenendo una classifica importante anche grazie al lavoro dell’allenatore. È arrivato anche Højlund quando Lukaku si è fatto male. Negli ultimi due anni il mercato è stato fatto bene, poi un giocatore si può sbagliare o pagare un po’ troppo".