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Forte botta alla testa e occhio gonfio per Modric: stamattina farà gli esami medici. Ma sta bene

di Antonello Gioia

Luka Modric è stato costretto ad abbandonare il campo all'80' dopo un colpo alla testa in seguito ad uno scontro aereo con il centrocampista della Juventus, Manuel Locatelli. Secondo quanto appreso da Milannews.it, dopo la partita, il campione croato, sostituito da Ardon Jashari, era ancora un po' intontito per la botta, ma sta bene e le sue condizioni non destano preoccupazione. Lo staff medico milanista farà comunque fare un esame al giocatore nella mattinata di oggi. 

MILAN-JUVENTUS (0-0): IL RIASSUNTO DEL MATCH

Finisce senza vincitori né vinti il big match di San Siro tra Milan e Juventus: uno 0-0 - il quarto nelle ultime cinque partite tra rossoneri e bianconeri - che racconta bene l’andamento di una gara bloccata, povera di occasioni e giocata con grande attenzione da entrambe le squadre. La sensazione, per lunghi tratti, è stata quella di due formazioni più preoccupate di non concedere spazi che di affondare il colpo. Già nel primo tempo il copione è chiaro: ritmo basso, pochi rischi e rare fiammate. La Juventus palleggia di più, il Milan si difende con ordine. L’episodio più rilevante arriva al 36’, quando Thuram trova il gol sugli sviluppi di un’azione rifinita da Conceiçao, ma il VAR annulla per fuorigioco. Per il resto, solo tentativi isolati: Fofana calcia sull’esterno della rete, mentre Maignan è attento su Conceicao nel finale di frazione. Nella ripresa il canovaccio non cambia. Le due squadre continuano a studiarsi, senza mai scoprirsi davvero. Le occasioni latitano e la partita scivola via senza sussulti, con i cambi che non riescono a incidere. Da segnalare l’uscita di Modric all’80’, costretto al cambio dopo uno scontro con Locatelli e applaudito da tutto lo stadio. Uno 0-0 che riflette perfettamente quanto visto in campo. Il Milan resta terzo a quota 67 punti, con sei lunghezze di vantaggio sulle quinte, Como e Roma. La Juventus, invece, si conferma quarta a 64. Un punto a testa che muove la classifica, ma lascia la sensazione di una sfida in cui nessuno ha davvero voluto rischiare.


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