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Flamini sul Milan: "Un allenatore alle spalle deve avere un progetto chiaro. Questo è venuto meno"

di Francesco Finulli

Mathieu Flamini nella sua carriera si è legato molto al Milan che, dopo l'Arsenal, è stata la squadra del suo cuore e di cui conserva ancora grandi ricordi e sensazioni positive. Il centrocampista francese ha parlato alla Gazzetta dello Sport della sua attività di imprenditore nell'industria chimica ma con l'utilizzo di materie ecologiche, un'attività di grande successo. Ma ha parlato anche, ovviamente, dei suoi anni al Milan e del Milan attuale, in totale crisi di identità. 

Il commento di Mathieu Flamini sulla stagione del Milan e su come i rossoneri dovrebbero ripartire: "Non vivo lo spogliatoio, non posso saperlo. Penso che per un allenatore sia fondamentale trovare le parole giuste per far scendere in campo una squadra pronta a buttarsi nel fuoco per lui. E alle spalle deve avere anche un progetto chiaro. Questo penso sia venuto meno. Come si riparte? Una proprietà forte, come nelle grandi aziende: persone giuste, competenti e capaci di coordi-narsi nel lavoro. E che amino il Milan"


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