F. Galli: "Verissimo che ciò che conta è il gol, ma spero che il Milan sviluppi una proposta di gioco più interessante e piacevole, più in linea con la tradizione rossonera"
Nel corso del suo editoriale per MilanNews.it, l'ex calciatore Filippo Galli si è così espresso sul Milan di Como: "I numeri sono impietosi e il possesso palla dice 68 per cento per il Como e – un dato che si stenta a credere vero – 617 passaggi contro 254. E, come vado scrivendo da qualche tempo, è stato ancora una volta evidente come lasciare il gioco nei piedi altrui, con un baricentro così basso, abbia regalato campo e iniziativa a Nico Paz e compagni. Si potrà obiettare che l’unico numero che conta è quello dei gol: verissimo. Però continuo a sperare che questa squadra sviluppi una proposta di gioco più interessante e piacevole, più in linea con la tradizione rossonera.
Di contro, celebriamo il pragmatismo spietato e la verticalità all’ennesima potenza, con la capacità di ribaltare il campo in tre passaggi grazie al talento di alcuni nostri giocatori. Ma anche uno spirito di squadra che sembra davvero privo di crepe e che forse, in attesa di un gioco più strutturato, è il vero capolavoro di Allegri: Leao che accetta di buon grado la decisione dell’allenatore sul rigore e va subito a festeggiare Nkunku, Rabiot che a fine partita quasi annuncia, tra risate di complicità, il rinnovo di Maignan sembrano episodi creati ad arte per ribaltarne alcuni di segno opposto dello scorso anno. Insomma, a modo suo, in modo molto allegriano (nel bene e nel male) il Milan c’è. Restiamo a tre punti dall’Inter, il Napoli e le altre sono dietro e ora torna la Champions. Stay tuned, il bello, forse, deve ancora venire!".