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F. Galli: "I tempi e i modi delle parole di Leao pongono la dirigenza rossonera in una condizione di debolezza dal punto di vista dei valori di mercato"

di Antonello Gioia

Filippo Galli, ex calciatore e opinionista, si è così espresso nel corso del suo editoriale per MilanNews.it sulle parole di Leao: "Ha anticipato tutti. Attraverso un’intervista dal ritiro della nazionale portoghese, Rafa Leão ha affermato di voler affrontare nuove sfide, dichiarando di fatto conclusa la sua esperienza al Milan. Probabilmente non si tratta di una sorpresa in senso assoluto, considerato anche il logoramento del suo rapporto con il pubblico di San Siro, ma di certo i tempi e i modi pongono la dirigenza rossonera, se ne esiste una, in una condizione di debolezza dal punto di vista dei valori di mercato.

Mercato a parte – un problema di chi si troverà a gestirlo – Rafa è stato sin dall’inizio un giocatore divisivo, osannato da una parte della tifoseria per la qualità spettacolare del suo gioco e in particolare della sua inarrestabile corsa con la palla, e duramente criticato per una presunta indolenza, che ha espresso con una partecipazione al gioco molto discontinua ma anche con un linguaggio corporeo che sembrava voler dire “sono fatto così e non mi cambierete”. Un comportamento a mio avviso adottato per proteggersi, per non esporsi, dettato più dalla paura di non voler uscire dalla propria comfort zone, dal bastare a sé stesso, che non da un reale desiderio di sfida. Quel suo eterno, enigmatico sorriso, che nemmeno nei frangenti più drammatici gli scompariva dal volto, forse non era che un rifiuto alle richieste, alle aspettative, a noi, a un’altra versione di sé stesso".


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