F. Galli evidenzia: "Al contrario di Como e di altre occasioni, a Bologna il Milan ha mostrato di poter tenere il campo con piglio autorevole"
Filippo Galli, ex calciatore, si è così espresso nel suo editoriale per MilanNews.it sulla prestazione dei rossoneri a Bologna: "Credo sia necessario andare oltre la vittoria in sé e analizzare come sia maturata. Il Milan oltre a non aver lasciato costantemente il pallino del gioco agli avversari, come accaduto ad esempio a Como e in diverse altre occasioni, ha mostrato di poter tenere il campo con piglio autorevole anche se, a onor del vero, il valore del possesso palla sia stato in termini di percentuali ancora a favore degli avversari.
Che dire del nostro attacco? Le defezioni e le condizioni fisiche non ottimali di Leao, Pulisic, Saelemaekers e Füllkrug hanno costretto Allegri a scegliere per l’undici iniziale entrambi gli ex Chelsea: Nkunku come prima punta, con Loftus-Cheek pronto ad inserirsi nel ruolo di seconda punta (in modo del tutto controintuitivo rispetto alle rispettive strutture fisiche).
Certo, il Bologna che abbiamo affrontato ha palesato i limiti di una squadra ancora alla ricerca dello standard cui ci aveva abituati fino all’inizio di questa stagione (una sola vittoria nelle ultime 11 di campionato), forte sia nell’organizzazione e nelle letture difensive, sia nella produttività degli attaccanti: qualità che, al netto delle difficoltà rossonere di quel tempo, aveva permesso ai felsinei di aggiudicarsi senza troppa fatica la Coppa Italia nel maggio dello scorso anno".