.

Eroi del 2006 in cerca di sistemazione: ecco dove potrebbero giocare

di Antonio Vitiello
Fonte: articolo di Valentina Buzzi per Sportitalia

Hanno sollevato la Coppa del Mondo, eppure sono ancora alla ricerca di qualcosa. Gli eroi del 2006 hanno raggiunto solo l'apice sportivo, non quello esistenziale, perchè oltre Berlino e le avventure vissute con i grandi club, c'è ancora tutto un futuro da costruire. Magari in una cornice diversa dove il calcio rappresenta  uno spunto per una nuova esperienza culturale. Alex Del Piero deve solo far girare il mappamondo e puntare il dito: da campione globale potrebbe lasciarsi allettare dal calcio fashion di New York, con i Bulls, o esportare il suo genio nella patria del futbol bailado insieme a Botafogo e Flamengo. Una battuta presa un po' troppo seriamente, lo vorrebbe in Argentina al River Plate a riformare la coppia d'oro con Trezeguet. A lui basta respirare profumo di storia e prestigio, mentre Rino Gattuso si lascia da prendere da altri sentimenti, come riconoscenza e nostalgia. Il desiderio è chiudere la carriera con i Rangers Glasgow, il club che lo ha lanciato a livello internazionale e gli ha regalato la prima rete europea on Coppa Uefa. Fattori che vanno oltre l'attuale crisi economica della società, tanto da indurre Ringhio a sollevare il telefono e proporsi senza imbarazzo a mister Mc Coist. Un viaggio più lungo attende invece Sandro Nesta, destinatario di una recente offerta dalla Cina, sull'onda del fascino orientale che ha subito anche il ct campione del mondo, Marcello Lippi, alla guida del Guangzhou. Le prove generali, d'altronde, le ha già fatte a Pechino in supercoppa, accolto da decine di sciarpe e striscioni tra cui: "Nesta, sei il più bello del mondo". Alla fuga di piedi buoni, si oppongono invece Zambrotta e Grosso. Le lacrime di addio al Milan non erano lacrime di addio all'Italia, tanto che l'ex rossonero vuole continuare a giocare in serie A, forse con la maglia del Genoa. Il Toro invece potrebbe essere l'ultima tappa calcistica del più celebre rigorista azzurro, immortalato pero' al corso allenatori di Coverciano  con una pancetta alla Ronaldo.  Bisogna ammetterlo. il fisico e il fiato non sono più quelli di sei anni fa, per nessuno di loro. Di immutabile e indelebile resta solo la gioia che hanno regalato ai tifosi italiani per cui ora meritano un grazie infinito e un grande in bocca al lupo.


Altre notizie
PUBBLICITÀ