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Eranio: "Al Milan di oggi mancano le secondo, terze e quarte scelte. Ai miei tempi era più facile perché tutti volevano venirci"

di Antonello Gioia

Stefano Eranio, ex calciatore del Milan, si è così espresso a MilanVibes:

Questo Milan sta cercando ancora una sua identità. Cosa manca per tornare a competere ai vertici?

“Mancano le seconde, terze e quarte scelte. Ai miei tempi era più facile perché tutti volevano venire al Milan, oggi ci sono altre realtà più attrattive e parti un po’ svantaggiato. Serve un lavoro più profondo, anche sul settore giovanile. Bartesaghi, per esempio, viene dalle giovanili ed è arrivato in prima squadra. Altri giocatori possono essere validi, ma perché non puntare di più sui nostri giovani, dando loro il tempo di sbagliare? Bartesaghi sta facendo bene: bisogna credere di più nei giovani”.

Se potessi dare un consiglio al Milan?

“Direi di guardarsi intorno: ci sono tanti giovani bravi, sia nelle nostre giovanili sia fuori. Basta vedere realtà come il Como. Con la volontà giusta si possono valorizzare e si può tornare a essere competitivi come un tempo”.

Hai giocato fino al 2003, poi sei rimasto nel mondo Milan allenando le giovanili. Cosa ti ha tenuto così legato a questo club nel tempo?

“Sono molto legato al Milan. Ho fatto cinque anni da allenatore nel settore giovanile, poi ho proseguito per la mia strada e oggi ho una mia academy, ma il legame è rimasto. Ho dato tanto al Milan, ma ho ricevuto anche tanto dalla società, quindi sono grato. Spero che questo Milan possa tornare ai livelli di quel periodo. Ci sta provando, ma manca ancora qualcosa”.


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