Due trasferte consecutive senza andare a segno: ecco da quanto non accadeva per il Milan
Brutta sconfitta per il Milan, che perde 1-0 contro il Napoli e dice virtualmente addio ai sogni scudetto. Il club rossonero non rimaneva due partite di Serie A in trasferta di fila senza andare a segno dal gennaio-febbraio 2023 (contro Lazio e Inter in quel caso).
L’attacco fa proprio piangere. Milan senza coraggio. Allegri ha fatto capire tutto (LEGGI QUI)
di Antonio Vitiello @AntoVitiello
Così è davvero brutto. Perdere senza nemmeno provarci non può essere un bel messaggio. Il Milan esce male dallo stadio del Napoli perchè ha concluso la partita con mezzo tiro in porta (quello di Fofana nel primo tempo), poi ad un certo punto è proprio sparito dal campo, salvo rientrare nel finale con qualche azione confusionaria dettata più dalla disperanzione. Onestamente il Milan deve fare di più. Serve più coraggio, serve maggiore intraprendenza, e invece i rossoneri hanno prodotto un'altra partita sterile in zona offensiva, e così è davvero dura arrivare al traguardo.
Ma ciò che spicca ancora una volta, purtroppo in negativo, è l’attacco di questa squadra. Praticamente inutile al Maradona, eppure Allegri ha messo dentro cinque giocatori diversi. Ha cominciato con Nkunku e Fullkrug, poi ha inserito Gimenez, Pulisic e infine Leao. Cinque attaccanti con caratteristiche diverse e nemmeno uno che abbia tirato in porta in modo serio. Una valle di lacrime. Chi per motivi fisici (Leao e Gimenez), chi per blocco mentale Pulisic che non segna da 100 giorni), chi invece per evidenti limiti tecnici (Nkunku e Fullkrug), nessuno sta avendo un rendimento all’altezza nel Milan. E questa è una riflessione fondamentale in vista del prossimo campionato. Il Diavolo deve avere un giocatore che segni, un elemento che faccia la differenza. Si faccia pulizia lì davanti e si riparta in modo serio con giocatori di spessore. Altrimenti ogni anno siamo qui a parlare sempre delle stesse cose, di un Milan incompiuto e deludente.
Il fallimento della nazionale italiana ha portato Gennaro Gattuso a chiudere il rapporto con la federazione (dispiace per Rino), e nel giro di qualche ora è cominciato il toto-nome per trovare la figura giusta per la panchina azzurra. Subito Max Allegri è stato buttato nel calderone, perché tecnico pragmatico e di esperienza, senza però fare i conti con la volontà del tecnico toscano. Allegri al momento non ha intenzione di interrompere il rapporto con il Diavolo, vuole proseguire in rossonero e lo vuole fare con entusiasmo. Max sta bene al Milan, l’ambiente lo supporta e questo è fondamentale per il mister toscano. L’idea è fare uno step ulteriore rispetto all’attuale stagione, dunque giocare la Champions l’anno prossimo e provare a dare l’assalto allo scudetto fin dall’inizio del campionato. Allegri vuole rimanere e soprattutto spera di avere una rosa migliorata dopo il mercato estivo. Ha fatto capire cosa servirebbe, ora andrebbe accontentato. Giocatori pronti e di esperienza per rendere la squadra più saggia nei momenti chiave della stagione, quando serve sangue freddo per dare l’assalto agli obiettivi principali.