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Difesa a 5 per uscire dalla crisi? Maldini: "Prendevamo gol ad ogni azione, necessario cercare compattezza"

di Manuel Del Vecchio

Nel pre partita di Tottenham-Milan a Prime Video Paolo Maldini ha parlato delle soluzioni adottate da Pioli per uscire dal periodo negativo di gennaio: 

Come avete affrontato la crisi? “Come avvengono queste cose, non lo so. Perché finisce la prima parte di stagione che sei secondo, vicino alla prima squadra. Inizia un periodo di allenamento, una nuova stagione, alla fin fine ha fatto che le stagioni fossero due in una. Parti molto bene con la Salernitana, parti molto bene con la Roma e poi prendi due gol negli ultimi cinque minuti e lì cambia tutto. L’aspetto psicologico è importante. La squadra, non essendo ancora a quel livello lì, può avere dei rimbalzi. Il mister ha provato a mettere a posto le cose cambiando modulo, cercando soprattutto di non prendere gol perché ogni azione prendevamo gol, nel mese di gennaio abbiamo preso decine di gol. Cosa che non succedeva prima. Da lì poi ripartire con i concetti che ci hanno portato a poterci giocare queste partite: essere aggressivi, cercare di giocarcela con tutti, essere coraggiosi”.

Ti piace questa difesa a 5? I confronti con il mister hanno influito? “Questa domanda me la fai sapendo che non mi piace la difesa a 5 in generale (ride insieme a Nesta, ndr). Abbiamo sempre parlato di quello, abbiamo sempre giocato a quattro. L’idea di cercare compattezza ii un momento difficile è logica. Lo puoi fare attraverso la difesa a 5, attraverso la difesa a 4 con un centrocampista in più, lo puoi fare in mille maniere. Il ruolo mi impone di parlare con l’allenatore, di vedere cosa si può fare per migliorare una situazione che stava diventando delicata. Naturalmente le idee e le decisioni sono sue e vengono poi supportate. Quello che si chiede ad un club come questo è quello di essere coraggiosi e ambiziosi anche nelle difficoltà. Dobbiamo sempre pensare a dove siamo partiti e con quali mezzi siamo arrivati qua, dobbiamo essere orgoglioso di questo percorso. Siamo diventati più ambiziosi con lo scudetto dell’anno scorso che era una cosa inaspettata, quindi ha alzato l’asticella. Siamo lì pronti ad essere sempre competitivi per vincere? Forse no, ma dovremo essere contenti di dove siamo”.


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