La fine del dialogo con Rangnick paradossalmente ha reso più libera la ricerca del nuovo allenatore da parte del Milan
Marco Pasotto, giornalista, si è così espresso su La Gazzetta dello Sport sulla ricerca da parte del Milan di allenatore e direttore sportivo: "La fine del dialogo con Rangnick paradossalmente rende più libera la ricerca del nuovo allenatore da parte del Milan. Una delle condizioni poste dal tedesco era infatti la scelta del tecnico, e ora che il ct dell'Austria è scomparso dai radar rossoneri, il Diavolo può proseguire il casting in totale libertà. Si spiega così il brusco calo delle quotazioni legate a Glasner - uomo di Rangnick - e il netto rialzo di Amorim. Non è un semplice fixing basato sulle indiscrezioni, ma un allenatore che balza in pole dopo un ulteriore colloquio lungo la giornata odierna con la proprietà rossonera. Si parla di una proposta da due stagioni più opzione per la terza".
MILAN, AMORIM FAVORITO
"Il tecnico portoghese, in questo contesto, è un nome - ha spiegato Pasotto - relativamente nuovo rispetto agli altri papabili. Ma ha preso forma e sostanza giorno dopo giorno, specialmente nell'ultimo periodo, quando la short list del Milan ha iniziato realmente a scremarsi. Amorim è reduce da un'esperienza poco gratificante a Manchester, sponda United, conclusa con risultati molto al di sotto delle attese e un esonero, ma a prescindere da com'è andata in Premier viene considerato dal Milan uno dei candidati più adatti per impostare il nuovo ciclo Milan. Con caratteristiche di gioco a cui Cardinale aveva fatto espressamente riferimento nelle ore successive alla disastrosa fine del campionato: baricentro alto, aggressività, riconquista immediata della palla. Amorim tra l'altro era già stato nel mirino del Milan due anni fa, prima che la scelta cadesse su Fonseca".