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Di Marzio: "Tare sacrificato sull'altare delle operazioni Nkunku e Jashari"

di Francesco Finulli

Mancano ancora due giornate al termine della stagione e del campionato, il Milan è ancora in piena lotta per la Champions League ed è reduce da due mesi orribili con un rendimento da zona retrocessione, e intanto il futuro di nessun dirigente è certo. Forse solo quello del direttore sportivo albanese Igli Tare che, secondo alcune indiscrezioni emerse in questa settimana, sarebbe praticamente già certo di lasciare il club rossonero dopo solo un anno. Lui sarà il primo a saltare, secondo quanto filtra in questi giorni. Ne ha parlato stamattina Gianluca Di Marzio nel podcast "Caffè Di Marzio" in collaborazione con Tuttomercatoweb.com.

Il commento di Gianluca Di Marzio sul futuro di Igli Tare: "Il primo sacrificato si è capito ormai è Igli Tare: è vero che continuare a cambiare direttori e allenatori non è sicuramente un segno di programmazione, di continuità, di dare il tempo a determinati professionisti di lavorare, ma è evidentemente la proprietà ha deciso intanto di sacrificarlo sull'altare di alcune operazioni che non hanno convinto, vedi Nkunku o Jashari. È chiaro anche che Tare però è stato l'uomo che ha convinto per esempio Modric a scegliere il Milan e lo stesso Modric è stato determinante per portare il Milan a questo livello, a essere comunque ancora in corsa per la Champions League fino a due giornate dalla fine. E comunque Igli Tare ha sempre avuto bisogno comunque di tempo per costruire e soprattutto di autonomia".


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