Di Marzio: "Il Milan ha riacceso i motori"
Fonte: virgilio.sport.it
Il Milan ha riacceso i motori. L'ha fatto esattamente lunedì pomeriggio, in un tipico pomeriggio di sole in Via Turati. Al volante adesso c'è il Gaucho, che resterà al Milan. Fino a quando, stavolta è veramente difficile prevederlo; di certo Ronaldinho è tornato, dispensando sorrisi in campo e fuori dal campo. La paura di perderlo c'era e, messa da parte per un po', tornerà nei primi mesi del 2011. Lui vuole un grande Milan, il Milan vuole essere grande ripartendo da lui. Poi si dovrà fare il resto. Tutto il resto. Otto i contratti in scadenza il prossimo giugno, l'ideale scenario per rinnovare uomini ed idee mantenendo sempre gli stessi obiettivi. Vincere divertendo. Lo stesso copione pronto a recitare il nuovo super Genoa. I colpi fatti sono tanti, più dei quattro pensati da tutti. E' in arrivo Veloso dello Sporting Lisbona, si corre per Ben Arfa del Marsiglia. Il presidente Preziosi è scatenato, vuole sognare in grande. Con un mercato da assoluto protagonista, trattando mille giocatori, svelandone in anticipo alla stampa almeno la metà, annunciando sul sito rossoblù gli obiettivi e poi le ufficialità. A cominciare da Luca Toni: maglia numero 9, presentazione in grande stile e la promessa più bella "segnare più di Pazzini". Poi il Mondiale sudafricano, l'annuncio di Eduardo, il numero 1 della nazionale portoghese, dopo aver trattato Sorrentino e Marchetti, persino il brasiliano Felipe, quattro nomi per l'eredità di Amelia. Poi ancora botti, uno dietro l'altro, uno meglio dell'altro, uno in un reparto diverso dall'altro. Via Papastathopoulos, dentro Chico, arrivato dall'Almeria per 5 milioni di euro. E poi quel Zuculini soffiato al Napoli che sembrava la ciliegina sulla torta. In realtà i giochi Preziosi non erano finiti, mancava lo sforzo più importante: Zapater (che deve ancora firmare e fa i capricci) più 8 milioni di euro per avere Veloso, altro centrocampista seguito dalle più grandi e che di fatto ha scelto il progetto più grande. Tanti affari (l'ultimo porterà Acquafresca al Bologna), tantissime le trattative: Giovinco, Ben Arfa, Ruben Amorim e Boateng, piacevano, piacciono, e magari proprio per questo, chi prima o chi dopo, faranno prossimamente parte del futuro genoano. Mercato fatto di colpi e di alleanze: dallo scorso anno con l'Inter (da Thiago Motta e Milito a Ranocchia, passando per Bonucci), da poche settimane anche con il Milan. Preziosi spende ma guarda al futuro e ai giovani: Criscito, Bocchetti e Ranocchia faranno certamente parte della nazionale di Prandelli; Strasser, Oduamadi, Zigoni e soprattutto Destro aiuteranno il Genoa del futuro a volare sempre più in alto. Quando Preziosi non saranno più solo i giochi. Ma anche i successi.