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Di Marzio e il nuovo allenatore del Milan: "Glasner e Slot hanno tutto tranne che un'impostazione alla Fabregas"

di Lorenzo De Angelis

Nel corso del consueto appuntamento con il podcast di TMW "Caffè Di Marzio", l'esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio ha parlato di Milan soffermandosi in modo particolare sulla costante ricerca di un allenatore straniero da parte della proprietà rossonera, spiegandone, a modo suo, le ragioni: 

“L’input da parte della proprietà, quindi di Cardinale, consigliato da Zlatan Ibraimovic, è quello appunto di puntare su una figura non italiana. In realtà non soltanto per la scelta della panchina, ma anche come direttore sportivo e come amministratore delegato. Fermo restando che sono rispettabili tutte le strategie di programmazione di una società, ma questo non voler prendere un italiano sinceramente lo capisco poco. Al di là delle figure di amministratore e direttore, che possono sicuramente essere anche trovate all'estero, ma se una cosa di buono abbiamo oggi in Italia vista la carenza di talenti dal punto di vista tecnico sono proprio gli allenatori. Lo dimostrano gli ultimi successi italiani, per esempio di Farioli al Porto, come pure la presenza di due allenatori visionari in Premier League come De Zerbi al Tottenham e Maresca molto probabilmente al Manchester City.

Questo per dire che la tradizione di allenatori italiani è una tradizione vincente, una tradizione che ha da sempre portato il nostro calcio ad esportare le qualità delle nostre panchine all'estero. Perché quindi il Milan si deve ostinare a trovare un allenatore straniero? Un allenatore alla Fabregas, avevano fatto filtrare da casa Milan nei giorni scorsi. Però, i due nomi sui quali il Milan si sta concentrando oggi, che sono Glasner e Slot tutto hanno, tranne che un’impostazione alla Fabregas”.


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