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Di Marzio: "Di solito le società si fanno scegliendo il direttore sportivo e poi il ds sceglie l’allenatore. Al Milan sono stati fatti dei tentativi a volte asimmetrici”

di Redazione MilanNews

Il mondo Milan vive nella completa incertezza dal giorno del licenziamento di Allegri, Furlani, Tare e Moncada. Cardinale e Ibrahimovic sono personalmente alla ricerca delle persone giuste per coprire le cariche vacanti ma al momento non stanno avendo molto successo con i vari candidati. Gianluca Di Marzio, in diretta su Sky Sport 24, fa il punto della situazione.

DA IRAOLA A RANGNICK: IL PUNTO DI DI MARZIO SUL MILAN

“Il contatto con Iraola risale alla settimana precedente alla sconfitta contro il Cagliari, l’idea era già di affidarsi ad un allenatore con determinate caratteristiche. C’è stato un primo incontro, poi c’è stato un secondo incontro per provare a convincerlo. Iraola ha provato a prendere tempo e aveva dei dubbi. Ma non dei dubbi legati al Milan, ma dubbi legati al fatto di lasciare la Premier, dove potrebbe arrivare una chiamata a sorpresa del Liverpool se chiudesse il rapporto con Slot. C’è comunque il Crystal Palace. C’è il Bayer Leverkusen che non è in Inghilterra ma in Germania e si era mosso prima. In questo momento non se la sente di accettare e a meno che non cambino le cose lo darei sicuramente in fase molto calante se non definitivamente chiusa come situazione.

Ed ecco come il Milan ha poi cominciato a fare colloqui: Rangnick, poi Pochettino, poi Ramon Planes che è un ds molto bravo e che ha lavorato con Pochettino in passato… Di solito le società si fanno scegliendo il direttore sportivo e poi il ds sceglie l’allenatore. Qui sono stati fatti dei tentativi a volte asimmetrici”.


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