De Rossi: "Volevamo dedicare la vittoria al ragazzo genoano morto a Crans Montana: ci aggrappiamo anche a questo quando pensiamo che sbagliare un rigore all'ultimo sia una tragedia"
Daniele De Rossi, allenatore del Genoa, si è così espresso in conferenza stampa dedicando la partita a Emanuele Galeppini, il ragazzo genovese e genoano scomparso nella strage di Capodanno a Crans Montana: "Epilogo simile all'Atalanta. Gli avevo chiesto questo e questo ho visto. Il Milan ha spinto tanto nella ripresa, ha messo tutta la qualità che ha. Noi ce l'abbiamo messa tutta. Mi dispiace non vederli gioire come avrebbero potuto. Volevamo dare una vittoria ai tifosi. Mi dispiace soprattutto per il ragazzo morto a Crans Montana, oggi era il suo funerale, volevamo dedicargli questa vittoria. Abbiamo tutti figli adolescenti e faccio fatica a parlarne: ci aggrappiamo anche a questo quando pensiamo che sbagliare un rigore all'ultimo sia una tragedia, perché tutti abbiamo figli o siamo stati figli. Soprattutto per chi ha figli, vedere gente che accarezza le bare dei propri figli a causa di un evento che sarebbe dovuta essere una festa è devastante, per loro ovviamente, e per chi prova ad assaporare quel dolore. Un abbraccio a tutte le vittime, in particolare al nostro tifoso genoano e a chi sta ancora lottando".
Che sensazione hai?
"Sensazione di dispiacere e amarezza. Siamo andati a pochi centimetri da una vittoria che sarebbe stata molto importante per noi. Mi dispiace vedere i giocatori abbattuti dopo un pari a San Siro, punto che prima della partita ci saremmo presi molto volentieri... Si va avanti e si analizza la partita".