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De Paola su Ibrahimovic: "Essendo lui che detta legge scordiamoci altre misure"

di Federico Calabrese

La stagione del Milan si è conclusa con un bilancio ben lontano dalle aspettative, e l'assenza dalla prossima Champions League ha accelerato una serie di decisioni destinate a cambiare profondamente il volto del club.

La dirigenza rossonera ha scelto di intervenire in modo netto dopo un'annata caratterizzata da risultati altalenanti e da una costante difficoltà nel raggiungere gli obiettivi prefissati. In seguito all'ultima gara contro il Cagliari, il club ha ufficializzato la separazione da Massimiliano Allegri, Giorgio Furlani, Igli Tare e Geoffrey Moncada, segnando la fine di un progetto che non ha prodotto i risultati sperati.

Le valutazioni della società si sono concentrate soprattutto sull'andamento sportivo della squadra, considerato non all'altezza delle ambizioni del Milan. Le prestazioni deludenti e il clima di crescente insoddisfazione attorno all'ambiente rossonero hanno reso inevitabile una svolta.

Adesso si apre una fase completamente nuova. La proprietà è impegnata nella definizione di un percorso differente, con l'obiettivo di ricostruire una struttura competitiva e riportare il Milan ai vertici del calcio nazionale e internazionale nel più breve tempo possibile.

Paolo De Paola, su TMW Radio, ha parlato così della situazione relativa ai rossoneri: "Intanto bisogna dire che Ibrahimovic ha una quota molto importante nella RedBird e dunque quando ci sono queste situazioni non parliamo più di un dirigente normale. Essendo lui che detta legge scordiamoci altre misure, anche se finora questa linea non è che abbia portato grandi risultati".


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