De Paola: "Il Milan non riesce a sganciarsi dalle due anime che lo dividono, Calvelli ed Ibrahimovic"
Intervenuto sulle frequenze di TMW Radio, il direttore Paolo De Paola non solo ha detto la sua sulla Nazionale, in una fase storica di ristrutturazione, puntando tutto su Silvio Baldini, che in queste due uscite alla guida dell'Italia non ha per nulla sfigurato, ma ha parlato anche di Milan, che all'8 di giugno non ha ancora deciso quale strada intraprendere.
Giovedì inizia il Mondiale. Ti incuriosisce il Brasile di Ancelotti?
"Io tiferò Brasile e Ancelotti, dato che quest'ultimo è proprio una di quelle figure che spiega il calcio senza farlo scendere dal cielo. È uno degli allenatori più vincenti della storia del calcio ed è ricordato come una brava persona ovunque sia andato. È risucito ad arrivare ai massimi livelli senza tradire la sua semplicità e il suo modo di essere. L'Italia ha bisogno di questi personaggi autentici e tiferò il Brasile proprio perché lì intravedo la parte sana dell'Italia".
Tornando proprio ai nostri club, il Milan rimane senza alcun riferimento. Come si può ricostruire?
"Questo Milan non riesce a sganciarsi dalle due anime che lo dividono. Inoltre nella gestione americana c'è anche poca fiducia in quel che è italiano. Le due anime comunque sono ovviamente quella di Ibrahimovic e quella di Cardinale e Calvelli".